MUGELLO – Stavolta la riflessione che offre settimanalmente “Il Filo di Perle” curato da Giampiero Giampieri, ha per argomento la bontà. Che almeno in certi ambiti sembra un po’ in disuso. Ed è un grave errore.
La bontà alla quale voglio fare specifico riferimento è una qualità da intendersi non nella sua dimensione etica, psicologica o emotiva, quanto piuttosto nel suo valore ontologico: alludo infatti alla bontà quale via di accesso ottimale alla comprensione della realtà … perché solo la bontà può arrivare a percepire che il mondo è intriso di bene e che proprio per questa ragione (e per nessun’altra) merita di essere conosciuto. Chi non ama, diceva Pascal, non può comprendere il mondo. Ma poiché solo chi è buono è capace di amare, ecco che la bontà va riconosciuta come la cifra, come la chiave ermeneutica fondamentale per la comprensione di tutte le cose, perfino di quelle che più ci turbano, che più ci fanno orrore, come la malattia e la stessa morte.
Da Francesco D’Agostino (1946 – 2022) giurista e filosofo, ha ricoperto la carica di Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici; “Aldo Moro e la teoria del diritto”, relazione al convegno organizzato a Maglie, paese natale dello statista, in occasione del centenario della nascita il 23 settembre 2016, in Angelo Picariello, Liberiamo Moro dal Caso Moro.
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Marzo 2025






