RUFINA – Si è svolto ieri nella sala consiliare di Rufina il consiglio dell’Unione Valdarno Valdisieve che aveva come unico punto all’ordine del giorno la discussione sul futuro di questo ente. La decisione è quella di proseguire il cammino, efficientando sempre più le gestioni associate. A sancire la decisione, l’approvazione di un ordine del giorno presentato da Davide Maione a nome del gruppo consiliare Centro Sinistra Valdarno Valdisieve ed approvato dalla maggioranza.
Durante il consiglio prima di tutto si è parlato dell’esperienza delle gestioni associate all’interno dell’ente, che sono in tutto 14 e vedono, nella maggior parte dei casi la partecipazione di tutti e 7 i comuni, con risultati importanti. Il presidente Aleandro Murras ha, infatti, spiegato che i risparmi economici per i comuni aderenti sono stati notevoli. Ad esempio per quanto riguarda la gestione associata del “Personale” si è giunti ad un risparmio annuale di ben 170.000 euro, per quanto riguarda il SUAP si è passati da 12 a 7 dipendenti occupati in questo settore, questo ha portato ad un risparmio stimato di circa 150.000 euro, oltretutto il personale non occupato in quel settore è stato riutilizzato in altri servizi. Anche la gestione associata del Sistema Informatico (che riunisce tutti gli enti) ha portato ad un risparmio per l’acquisto di hardware e software stimabile in 45-50.000 euro l’anno, senza contare la diminuzione di personale dedicato e delle consulenze. Importante anche la Funzione Associata della Protezione Civile attivata con 2 tecnici su tutto il territorio dell’Unione in servizio H 24 tutto l’anno, invece di 7, cioè 1 per comune, come la norma prevede, questa è una delle pochissime esperienze a livello regionale.
I buoni risultati saranno un punto di partenza, come si spiega nel documento approvato, che impegna “il Presidente dell’Unione dei comuni, d’intesa con i Sindaci, a promuovere e sviluppare entro il 31 dicembre una verifica puntuale sulle gestioni associate attivate, volta all’efficientamento della struttura”.
Ma sempre nel documento si impegna “il Presidente ed il Consiglio a favorire i processi di riordino istituzionale e di fusione che i comuni intenderanno sviluppare, nel rispetto del quadro di unitarietà politica ed istituzionale del territorio”. Durante il Consiglio si è infatti convenuto che il tema del riordino istituzionale vada affrontato il prima possibile ed i percorsi di fusione dei comuni dovranno essere intrapresi, ma sempre all’interno dell’Unione di Comuni. L’ente sovracomunale continuerà ad essere capofila per le gestioni associate che dovranno essere sviluppate anche se i comuni diminuiranno perché alcuni di loro si fonderanno. “I Comuni – ha spiegato il Presidente dell’Unione Aleandro Murras – dovranno sempre più coordinarsi con una visione di omogeneità e unità territoriale politica e amministrativa guardando all’intero Valdarno e Valdisieve e se il loro numero diminuirà all’interno dell’ente sarà perché alcuni si saranno fusi.” L’Unione di Comuni diventerà anche sempre più uno strumento per dialogare con le altre aree geografiche vicine per “sviluppare e consolidare – si legge nell’ordine del giorno – un’idea di area omogenea politica ed istituzionale per lavorare insieme e dialogare meglio con tutti i comuni della città metropolitana e la Regione Toscana”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 gennaio 2016





