
Il Cinema Garibaldi, da molti anni all’avanguardia nella battaglia per la liberalizzazione da ogni forma di censura (economica, distributiva, dei contenuti) per quanto riguarda la cultura, all’inizio della nuova stagione e dopo aver promosso fra luglio/agosto un piccolo ma significativo “Festival del Cinema Indipendente”, propone un film italiano di grande qualità la cui vicenda è assolutamente significativa.
Realizzato nel 2009 da Ivano De Matteo, finalmente esce il film “La Bella Gente” – protagonisti Antonio Catania, Monica Guerritore ed Elio Germano- oggetto di una vera e propria battaglia da parte del regista perché la pellicola venisse distribuita, dopo lunghe vicissitudini burocratiche, compreso l’intervento delle forze dell’ordine.
Il film, presentato al festival di Torino, vincitore ad Annecy, uscito con successo in Francia e, vittima di una serie di strane vicissitudini distributive, non era ancora uscito in patria.
Ci sono voluti anni per liberarlo da assurde pastoie burocratiche, ma Ivano De Matteo non si è mi arreso. “Ho fatto domande, ricorsi, sono stato denunciato, quando ho presentato il film al Valle occupato sono arrivate le forze dell’ordine, gli amici mi dicevano di lasciar perdere, avevo fatto altri film. Ma non potevo, era come se si mi mancasse un pezzo di vita, non potevo mollare perché sapevo di star dalla parte del giusto. È una di quelle storie tutte italiane, ma ce l’ho fatta e sono felicissimo”.
La storia racconta di una coppia: il marito, Alfredo (Antonio Catania) è un architetto, la moglie, Susanna (Monica Guerritore) è una psicologa. Sono una coppia di cinquantenni benestanti, illuminati, animati da nobili principi nei confronti dell’umanità. Perciò quando d’estate lasciano Roma per il giusto riposo nella campagna umbra e un giorno in una stradina Susanna assiste alla brutalità con cui un uomo maltratta una giovanissima prostituta straniera, è normale che decida di intervenire e di aiutare la ragazza. D’accordo con il marito l’accoglie nella villa, insieme le parlano, cercano di sapere la sua storia, stabiliscono un rapporto di fiducia, quasi di affetto. Ma poi le cose precipiteranno, a dimostrazione che spesso le “buone volontà” ed i buoni ideali cozzano con la durezza della realtà e dell’egoismo.
Le proiezioni sono in programma venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 alle 21.30.
(Fonte: Ufficio Stampa Cinema Garibaldi – Marco Bogani)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 settembre 2015




