
MUGELLO – Oggi, su Radio Mugello, Leonardo Romagnoli ha fatto un’interessante sintesi dei dati forniti dall’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, la quale ha diffuso una serie di schede riguardanti i comuni toscani, schede che toccano vari aspetti della vita dei cittadini, del rapporto con la pubblica amministrazione, illustrano la situazione demografica ed economica, l’occupazione e il turismo. Ed emergono alcuni dati che evidenziamo.
Dal punto di vista economico (riferimento 2013), in alcuni comuni – Firenzuola, Marradi, Palazzuolo Sul Senio e Vicchio – prevale il settore primario (agricoltura e foreste), mentre negli altri il secondario (principalmente il manifatturiero). Da notare come in nessuno prevalga il terziario. Il reddito pro capite (rilevamento 2015) oscilla tra i 15.400 e i 27.300 mila euro, dove in testa abbiamo Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero partono con una base della forbice da 18.500 euro e i più bassi sono Firenzuola e Marradi. Altro dato il numero dei turisti pro capite, dove questa volta è Borgo San Lorenzo nell’ultima posizione, sotto Firenzuola, Vicchio, Dicomano che sono nella fascia dei 3,7-7,9, primi Barberino di Mugello, Palazzuolo Sul Senio, Marradi e Scarperia e San Piero in quella degli 8-19,4.
Per quanto riguarda l’autonomia finanziaria, ossia fino a che punto il Comune è in grado di fare fronte autonomamente alle proprie necessità senza ricorrere ai trasferimenti dello Stato, della Regione e altri Enti pubblici, si spazia dal 74,5% di Marradi e Scarperia e San Piero fino al quasi 99% di Vicchio, con tutti gli altri che sono all’80%. Infine si segnala la pressione tributaria pro capite (dati 2015) che fa emergere il vantaggio per i cittadini di Scarperia e San Piero, dovuto certamente alla fusione. E’ l’unico comune che è nella fascia 125,9-337,1 euro. Borgo San Lorenzo è in quella da 337,2-394,2 euro. Marradi e Dicomano, in quella 394,3-454,2 euro, Firenzuola in 454,3-558,1 euro, Barberino e Palazzuolo in 558,2 – 2.493 euro.
Conclude Romagnoli: “Si tratta di un quadro che disegna un territorio dove persistono situazioni di difficoltà ma che sostanzialmente riesce ad avere margini di crescita interessanti anche potendo sfruttare, rispetto ad altre zone in Toscana, fondi destinati alle aree interne, alle zone svantaggiate e allo sviluppo rurale”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 agosto 2017




