BORGO SAN LORENZO – Sono due i sistemi di videosorveglianza attivi, anche nelle ore notturne, nel territorio del Comune di Borgo San Lorenzo: quello installato anni fa dall’Unione di Comuni per la lettura delle targhe all’ingresso e all’uscita dei centri abitati, chiamato “videosorveglianza territoriale integrata” e il sistema di contesto, che conta molti occhi elettronici, ben 58, attivi in varie zone del paese, molte delle quali considerate sensibili, come gli spazi adiacenti alle scuole.
Se entrambi i sistemi possono essere utilizzati dalla polizia giudiziaria per le proprie indagini, il primo gruppo di telecamere, quello installato a suo tempo dall’Unione, è in grado di rilevare e segnalare in tempo reale alla centrale operativa, all’interno del comando della municipale, infrazioni per mancata revisione e mancata copertura assicurativa.
Questo apparato conta, sul territorio dell’Unione dei Comuni, un totale di 46 telecamere, di cui 6 nel territorio di Borgo San Lorenzo, posizionate nei punti strategici: strade trafficate, al confine tra i territori comunali e nei varchi di accesso al Mugello. Il tutto in rete con un software che permette agli inquirenti ricerche mirate: ad esempio inserendo il numero di targa di un’auto si riesce a vedere da dove è passata e quando, ma è possibile anche fare ricerche incrociando varie chiavi, ad esempio anche se si è possesso solo di alcuni numeri della targa o in base al colore delle auto. Un sistema che nel 2024 ha permesso di accertare 52 violazioni per assenza di copertura assicurativa e 343 violazioni per omessa revisione. Il tutto a fronte di 200 mila transiti medi giornalieri sulle strade mugellane, gran parte dei quali passano da Borgo San Lorenzo.
È il comandante della Polizia municipale dell’Unione dei Comuni del Mugello Marco Bambi ad accoglierci nella sala video e a mostrarci il funzionamento del sistema. “Come molti altri comandi in Italia – spiega Bambi – ci siamo organizzati perché questi occhi elettronici non diventino un sistema di vessazione del cittadino. Quando un’auto viene individuata interveniamo con le pattuglie, che adesso sono connesse e dotate di tablet, per fermarla al più presto. Questo ci permette di garantire maggior sicurezza ed evitare ad esempio che un’auto senza assicurazione possa essere coinvolta in un incidente. Ma anche di evitare che una persona, magari per aver dimenticato la data della revisione, collezioni una multa per ciascun passaggio dalle telecamere, che sarebbe una vessazione inutile”. Questo sistema di videosorveglianza, sviluppato dall’Unione dei Comuni del Mugello, è stato messo in rete con le altre forze di polizia del territorio, e a breve sarà direttamente consultabile per tutte le polizie d’Italia.
Con una novità in vista: ossia la possibilità di aprire alla partecipazione di privati in determinati casi. “Ad esempio – spiega Bambi – se gli imprenditori di una certa zona artigianale vogliono organizzarsi e raccolgono fondi possono donare delle telecamere all’Unione, che saranno integrate nel nostro sistema. Chiaramente, al momento di decidere sulla loro collocazione, terremo conto delle esigenze di questi imprenditori che le hanno acquistate, e magari così anche la loro zona entrerà a far parte di quelle videosorvegliate”.
Ma, come detto, in Mugello è attiva anche un’altra rete di videocamere, dette di contesto e gestite direttamente dalla polizia municipale per sorvegliare luoghi sensibili, come le scuole, il centro cittadino e alcuni punti cruciali della viabilità come il piazzale antistante le scuole superiori e fuori dagli altri plessi scolastici. Si tratta di altre 80 telecamere, 58 delle quali, tutte al momento attive, solo nel territorio comunale di Borgo San Lorenzo. E controllate in tempo reale dalla sala operativa della Polizia Municipale.
Tra queste troviamo anche quelle installate di recente nel centro di Borgo San Lorenzo – ade esempio in piazza Garibaldi, in piazza Cavour e in piazza Castelvecchio – dalla passata Giunta Omoboni, che ha ottenuto i relativi finanziamenti.
Alcune invece, installate ormai svariati anni fa, non sono mai state attivate, come quelle in corso Matteotti e via Mazzini per controllare gli accessi alla Ztl. Spiega Bambi: “Se quelle sono ormai obsolete, nelle stesse zone ce ne sono comunque altre, in funzione, di nuova generazione. Il loro compito principale – aggiunge – non è fare multe, visto anche che gli accessi di auto alla Ztl sono veramente molto rari, ma contribuire alla sicurezza di tutti”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2025









1 commento
Ma metterle anche nei vicoli
Del paese???