VICCHIO – Giuseppe Aversa, portavoce del comitato “Minori abbandonati al Forteto dallo Stato”, ha incontrato a Firenze il commissario Marzetti. Un incontro proficuo, che ha confermato l’attenzione e la sensibilità di Marzetti sul tema del rapporto con le vittime del Forteto. Ne parla in questa nota.
In qualità di portavoce del comitato “Minori abbandonati al Forteto dallo Stato”ho avuto modo di avere un colloquio con il Commissario Marzetti. Nell’udienza abbiamo provveduto a fare la prima audizione Anagrafe vittime del Forteto, richiesta proprio dal commissario.
Nel colloquio abbiamo portato a conoscenza dell’esistenza del comitato e delle relative prese di posizione riguardanti le vittime. Citando il verbale reso dell’ audizione:
- “Hanno deciso appunto di costituirsi anche per rendere edotto il Commissario delle varie differenze tra:
Vittime minori in quanto inviate dal Tribunale dei Minorenni di Firenze o comunque entrati minorenni; - Vittime che per scelta avevano aderito da maggiorenni all’ associazione o alla cooperativa il Forteto;
- Vittime che allo stesso tempo si possono ritenere vittime e abusanti.
Il Comitato riconosce come vere vittime solamente la prima categoria”.
Abbiamo concordato sull’ idea di rendere giustizia alle vittime, cercando allo stesso tempo di salvaguardare la realtà produttiva dell’azienda e tutto ciò che la circonda, nella speranza per noi di lasciarsi, per quanto possibile, questa tragica esperienza alle spalle.
Vista la responsabilità dello Stato nell’ aver collocato minori in una struttura gestita da persone condannate e vista anche la responsabilità dello Stato nell’averle mantenute li, nonostante la condanna all’Italia da parte dell’Unione Europea avvenuta nel 2001, ci auspichiamo che lo Stato supporti tutte le vittime, anche quelle che ,per vari motivi, non sono state coinvolte nel processo. Citando nuovamente il verbale: “Il bisogno di maggior tutela è legato soprattutto alla necessità di agevolare il reinserimento nella società di tali persone, in quanto molti di loro non hanno nessuno alle spalle ossia manca una rete sociale di supporto”.
Il Commissario si è mostrato ben disponibile e sensibile alle tematiche trattate, mettendomi a conoscenza delle iniziative da lui svolte nell’ interesse di tutti; in questo modo si è garantito, allo stato attuale, il nostro supporto e fiducia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 maggio 2019



