MUGELLO – Il presidente Conte ha firmato il nuovo Dpcm, con ulteriori restrizioni per il contenimento del coronavirus. Infatti, a partire da settembre i contagi sono in continuo aumento. Per evitare di ritrovarci di nuovo chiusi in casa per un altro lockdown ecco cosa dobbiamo e, soprattutto, non dobbiamo fare.
Stop alle gite scolastiche e alle feste private, con una “forte raccomandazione” a limitare anche quelle in casa con più di sei persone. Ulteriore stretta alla movida ed ai ricevimenti, blocco alle partite di calcetto e basket tra amici. Sono, in sostanza queste le novità principali del nuovo Dpcm firmato nella notte dal premier e dal ministro Roberto Speranza, che sarà in vigore per i prossimi trenta giorni.
- Mascherine
L’articolo 1 del Dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato l’utilizzo dei dispositivi anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.
- Feste e cerimonie
Uno dei punti più controversi riguarda le feste private. Restano chiuse sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. La novità, rispetto ai precedenti Dpcm, è che sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è “fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi superiore a 6”.
- Calcetto e sport amatoriali
Stop agli sport amatoriali di contatto. Ovvero, niente più partite tra amici che non siano regolamentate.Le palestre, quindi, resteranno aperte. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Gli sport di contatto sono consentiti “da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.
- Niente gite
Saranno vietate, finché la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi.
- Vita notturna
I locali, ristoranti, pasticcerie e bar, chiuderanno alle 24.00 e, a partire dalle 21.00, si potrà solo consumare ai tavoli e non in piedi davanti al locale. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e l’asporto.
- Cinema e concerti
Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1.000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le Regioni e le Province autonome possono stabilire, d’intesa con il ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.
- Stadi
Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre 1.000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso.
- Smart working
Il governo interviene anche sullo smart working, per potenziarlo nella Pubblica Amministrazione: non sono fissate percentuali ma viene stabilito che il lavoro agile è incentivato.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Ottobre 2020



2 commenti
La mascherina ossia bavaglio è dannosa e andrebbe tenuta il meno possibile.Sono stata in città a viale dei mille a Firenze, tutti i fumi delle macchine li respiravo dentro il bavaglio concentrati!In più respiri CO2 e meno ossigeno.Se lo fanno per la nsotra salute….ma sapete quanti affari si fanno con milioni di quegli aggeggi?A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!
Invece prendere o trasmettere il COVID fa bene