BORGO SAN LORENZO – Il coordinamento del circolo borghigiano ha scritto una lunga lettera alla segretaria del Partito, chiedendo chiarezza in previsione delle elezioni politiche del 2027. Ecco la lettera completa:
Cara compagna Elly,
Care compagne e cari compagni dirigenti nazionali, regionali e provinciali del PD.
vi rappresentiamo la crescente difficoltà che viviamo come militanti impegnati per l’affermazione del nostro Partito alle prossime elezioni politiche e che, pur appartenendo a sensibilità diverse presenti nel medesimo, lavorano per la ricomposizione della comunità del PD. Difficoltà nell’assistere a una nostra continua subordinazione, all’inseguimento di qualsiasi posizione espressa dai rappresentanti del cosiddetto campo largo: un atteggiamento che può certamente essere compreso come prassi utile a mantenere la prospettiva unitaria, ma che rischia di appannare la necessaria caratterizzazione del nostro Partito quale asse centrale del progetto politico democratico e progressista, indispensabile per vincere le elezioni politiche del 2027.
E giunta l’ora di dire con chiarezza le nostre scelte su alcuni temi cruciali e di porci nella condizione di offrire al Paese – alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti, precari, autonomi, professionali e professionisti, alle pensionate e ai pensionati, alle disoccupate e ai disoccupati, ai soggetti fragili, alle migranti e ai migranti — un’idea chiara del Paese che vogliamo, dentro un’Europa che dobbiamo tornare a considerare, e a costruire, come bene comune: non un vincolo esterno o un orizzonte astratto, ma lo spazio politico condiviso in cui si giocano il lavoro, i diritti, la sicurezza e il futuro di tutte e tutti noi.
I principali temi sui quali emerge con urgenza tale necessità di chiarezza riguardano il rapporto tra:
- produttività, sviluppo economico, condizioni e diritti nei lavori (aumento salari e reddito dei ceti produttivi), transizione ecologica;
- degrado dei centri urbani e non, diritti civili, accoglienza e misure efficaci nella sicurezza;
- sistema fiscale (che elimini le disuguaglianze), lotta all’evasione e all’elusione, tassazione delle imprese multinazionali, crescita economica e redistribuzione della ricchezza; spesa per il welfare sociale nei settori della sanità e dell’istruzione, spesa per la difesa e bilancio dello Stato;
- sistemi nazionali e politiche europee, nella prospettiva di un’Europa più unita, più sociale e più capace di tutelare i propri cittadini come bene comune da difendere e rafforzare;
- sicurezza e difesa comune
È improrogabile dire e rappresentare con semplicità i punti fermi delle scelte su queste materie principali – senza escluderne altre – che dovranno naturalmente essere articolate in un secondo momento.
Oggi serve dire con chiarezza – coinvolgendoli e accogliendo il loro contributo – alle nostre iscritte e ai nostri iscritti, alle elettrici e agli elettori – a tutte e a tutti, e con particolare attenzione alle giovani generazioni e a chi ci guarda, pur essendo progressista, democratico e antifascista, con un certo sospetto – quale sia la prospettiva generale, quali le scelte che ci guidano e ci orientano.
Invece di “inseguire” gli altri, poniamoci noi, il PD, come asse trainante del campo largo!
E si facciano i congressi del Partito!
per il Coordinamento del Circolo il portavoce Roberto Cassigoli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 luglio 2026



