VICCHIO – Non era piaciuta affatto la candidatura di Franco Vichi nella lista “Casa Riformista” a sostegno di Eugenio Giani al Direttivo del PD di Vicchio. Che alcune settimane fa aveva scritto una lettera di fuoco, indirizzata al Coordinamento Regionale Toscana e al Coordinamento Metropolitano di Firenze.
“Cari compagni, care compagne, – esordivano i membri del direttivo vicchiese -, abbiamo appreso con sconcerto dai giornali e dai social della candidatura di Franco Vichi come consigliere nella lista “Eugenio Giani Presidente – Casa Riformista” a sostegno del nostro candidato presidente Giani.”
E continuano: “Pur ribadendo il pieno sostegno al nostro candidato presidente, come circolo PD di Vicchio esprimiamo il nostro disappunto per l’accettazione della candidatura di Vichi da parte della direzione regionale del nostro partito. Qui a Vicchio, Franco Vichi è molto conosciuto e la lista dei motivi per cui siamo delusi è molto lunga. Ne portiamo alla vostra attenzione solo alcuni. Voi sapete i fatti che hanno portato nel 2024 alla candidatura di Francesco Tagliaferri a sindaco di Vicchio piuttosto che riconfermare l’ex sindaco Carlà Campa. Noi del circolo di Vicchio abbiamo versato “lacrime e sangue” per estromettere dal PD personaggi come Carlà Campa e Franco Vichi (suo degno braccio destro) che poco hanno a che fare col modo di fare politica del PD e con gli ideali di sinistra in generale.”
Il direttivo del Pd vicchiese scrive un vero e proprio atto di accusa contro Vichi: “Durante la campagna elettorale dell’anno scorso Vichi con le sue esternazioni sui giornali e sui social si è permesso in più occasioni di attaccare personalmente l’attuale sindaco Francesco Tagliaferri ed i suoi familiari in una maniera che riteniamo indegna. Per non parlare di aggressioni verbali e fisiche a membri del nostro direttivo davanti a numerosi cittadini durante il mercato paesano tenutosi durante la campagna elettorale”.
Poi i toni si fanno ancor più duri: “E’ una persona che ha alle spalle diversi fallimenti politici; è inaffidabile, incoerente e trasformista e riteniamo che non rispecchi minimamente i valori che cerchiamo di difendere e portare avanti. Crediamo non possa dare nessun contributo positivo al nostro gruppo e ci stupiamo di come il partito abbia potuto accettare la sua candidatura.”
E concludono: “Noi del PD di Vicchio prendiamo le più ampie distanze da questa candidatura e volevamo comunicarvelo. Sappiamo che oramai i giochi sono fatti ma vi invitiamo ad una seria riflessione su questo argomento e ci auguriamo vivamente che Vichi non ottenga i voti necessari per essere eletto”.
Sulla non elezione sono stati accontentati. Resta il fatto comunque il fatto che Vichi non era candidato nella lista PD, ma in un’altra lista, pur facente parte della coalizione di centrosinistra. E resta soprattutto il fatto che il livello di contrapposizione non solo politica ma anche personale, a Vicchio continua ad essere notevolmente forte. Fin troppo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 ottobre 2025




