IMPRESSIONI DI VIAGGIO, NELLE MISSIONI DOVE OPERA DON POGGIALI
Il pievano di Borgo San Lorenzo don Maurizio Tagliaferri, si è recato, lo scorso novembre, in Africa. Per conoscere le opere realizzate dall’associazione “Solidarietà Missionaria” che sostiene la presenza missionaria di don Pasquale Poggiali, e per incontrare le sue comunità, insieme a un paio di rappresentatati dell’associazione, Luca Margheri, animatore del Progetto Ippocrate che ha realizzato una rete di dispensari in diversi villaggi della Costa d’Avorio, e Roberto Boni.Un viaggio che qualche giorno fa don Tagliaferri ha voluto raccontare pubblicamente al cinema Don Bosco, proiettando un reportage fotografico di tutto il viaggio.
E qui ci racconta le impressioni più profonde che questa pur breve ma intensa permanenza in Burkina Faso, Togo e Costa d’Avorio gli ha suscitato.
“La prima cosa che mi ha colpito –dice subito- è stata questa grande accoglienza che abbiamo ricevuto, e la capacità di essere contenti anche quando le situazioni sono difficili. Mi ha colpito la loro capacità di vivere anche con molto poco, rispetto a noi che viviamo con tanto, e non ci basta neppure. Si può vivere con meno, è un insegnamento grande che ci fa riflettere. Così come fa riflettere la loro capacità di non arrabbiarsi anche quando le situazioni sono terribili, e il loro saper vivere senza fretta, con un tempo pacato. ‘Voi occidentali avete l’orologio –ci dicevano- noi africani abbiamo il tempo’. Molto intensi e commoventi sono stati poi i tanti incontri con i bambini e con quei bambini che hanno gravi difficoltà fisiche”.
Un’impressione negativa? “Forse –risponde don Maurizio-la rassegnazione del vivere alla giornata, manca una progettualità, domani è un altro giorno, alla Rossella O’hara. Ma è difficile giudicare l’Africa con la nostra mentalità. Comunque si potrà crescere grazie all’istruzione: l’attività scolastica avrà ricadute che porteranno frutto fra 30-40 anni, perché ancora l’istruzione lascia abbastanza a desiderare”.
Il pievano ha potuto rendersi conto di persona del gran lavoro svolto da “Solidarietà Missionaria”: “Fa cose preziosissime. Certo, c’è il rischio che possa sembrare tutto inutile, perché è una goccia in un oceano, visto come sono drammatiche le situazioni nelle quali opera. Invece è un contributo importantissimo, che salva tante vite umane. E le campagne di vaccinazione, le visite mediche nei dispensari sono apprezzatissime dalla gente. Abbiamo visitato anche l’opera in corso di realizzazione, ad Anyama, finanziata dalla Misericordia borghigiana, uno studentato. Ciò è possibile realizzarlo grazie al disposto testamentario di Bonaldo Bambi. In futuro saranno realizzati anche altri progetti, sempre per realizzare le disposizione di quel testamento. E come parrocchia, quale impegno concreto, vorremmo concludere il pozzo che già abbiamo contribuito a far scavare in Burkina Faso, e che ha bisogno di pompa e impianto fotovoltaico per funzionare appieno”.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2012


















