
BARBERINO DI MUGELLO – Natale è tempo di doni, luci, addobbi e leccornie; ma anche di sogni. Come quello di Valentino Giordano, originario della Basilicata, che, fin da piccolo, sognava di costruire un grande presepe. E la fortuna gli fece incontrare l’amico Giuseppe Avola. Entrambi legati da questa passione iniziarono a creare; prima nella chiesa di Barberino, poi in vari fondi, costretti a spostarsi ogni volta che le esigenze dei diversi proprietari lo richiedevano. A questo punto, l’unica soluzione, per non dover spostare più il presepe, era di utilizzare un fondo personale in via Vespucci, e dedicarlo permanentemente a questo.
Con tanta pazienza, gesso, sughero e estro, i due amici, hanno creato dal 2000 ad oggi un presepe di 40 metri quadrati, e di circa 100 personaggi, dove ogni anno sono stati aggiunti nuovi particolari. L’unica perplessità di Valentino sta nel fatto che i visitatori, quasi diecimila persone ad oggi, siano più turisti che mugellani.
Un presepe che è anche un simbolo di amore e un’occasione per sdebitarsi. La figlia di Giuseppe, infatti, ha avuto seri problemi di salute ma, la comunità barberinese e mugellana, non lo ha lasciato solo dandosi da fare per dare alla bambina le migliori cure possibili. “Valentino mi ha tirato giù dal divano – racconta Giuseppe – mi ha ridato la voglia di fare una cosa che amo ed ha fatto in modo che non mi grogiolassi nei miei problemi”.
La passione di questi due amici è palpabile entrando nella sala d’esposizione, la cura dei dettagli è visibile anche ad un occhio meno esperto: le statuine curate in ogni minimo particolare, la dovizia di particolari, i movimenti armonici; tutto in quella sala emana un’atmosfera tra tradizione e modernità che incanta grandi e piccini.
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Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 dicembre 2015




