
MUGELLO – Una grande sensazione di vuoto, ma anche la certezza che adesso sarà in Paradiso. Il pievano di Borgo San Lorenzo don Luciano Marchetti, riflette di fronte alla triste notizia della scomparsa di Papa Francesco:
In ricordo di Papa Francesco
Una sensazione di vuoto, il malessere nello scoprirsi più soli. E’ quanto ha contrassegnato il mio animo nelle prime ore dalla morte di papa Francesco. Mentre mi recavo a Cavallico, dove tanti generosi volontari erano impegnati a preparare la casa per le prossime attività, passando in mezzo al nostro verde Mugello mi son detto: “Ci vuole tanto, molto coraggio a lasciare la Terra in primavera. Tutti gli alberi hanno mandato le foglie, di un tenero verde. E nel nostro cielo terreno canti di uccelli e profumo. È tutta un’armonia”.
Papa Francesco ha voluto scendere il giorno di Pasqua, per l’ultima volta, in mezzo alla gente. Voleva salutarci tutti. È riuscito senza respiro ad esserci per la Settimana Santa. Per noi. L’ultimo sforzo. Ieri mattina, il giorno dell’Angelo, quell’Angelo l’ha preso. La sua “Regina della pace” sarà là, insieme a suo Figlio. Chiunque sia in Paradiso può fare festa. Il suo arrivo era annunciato. Santi e Martiri. Angeli. Papi. Artisti. Musicisti. Poveri. Una marea dei suoi argentini “desaparecidos” batterà le mani. E poi, ci sarà lui, Francesco il poverello di Assisi. Ho tremato piangendo quando ha annunciato di prendere il suo nome.
Lui tremerà ancora di più incontrandolo. Oh.. poter vedere quel momento..
E poi Teresina, delle rose bianche. E ancora anime belle.
Tutti i giusti accolti là.
Lo sento felice e senza più dolori e sofferenze. Pregherò per lui, grato per sempre.
Don Luciano Marchetti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Aprile 2025




1 commento
Bellissima Lettera di Don Luciano Marchetti