
BARBERINO DI MUGELLO – Dopo quindici anni dalla presentazione si torna a parlare del “sogno di Cafaggiolo”, un progetto che prevede di realizzare nell’area della storica villa 356 suite, 14 ristoranti, 12 bar e anche un campo di polo, ma anche percorsi a piedi e a cavallo e centri benessere pensati per il turismo internazionale di alta fascia. E per il Mugello centinaia di posti di lavoro.
Nei giorni scorsi il proprietario, l’imprenditore argentino Alfredo Lowenstein, ha fatto il punto sui propri progetti. Nello studio tecnico di Marzocco Group, allestito nella villa medicea, si lavora da tempo ai tanti fronti aperti. Non c’è infatti solo Cafaggiolo, infatti: a Firenze Lowenstein si appresta ad avviare l’intervento di Costa San Giorgio, e, sempre in Mugello, l’imprenditore tre anni fa ha acquisito il Golf Club Poggio dei Medici a Scarperia e San Piero.
Ma, almeno per il Mugello, il cuore dell’intervento resta il castello di Cafaggiolo, legato e forse bloccato da anni dallo spostamento della statale 65 della Futa. Una questione per la quale sembra che ci possano finalmente essere delle novità. La conferenza dei servizi, infatti, è in corso, tra pochi giorni scadrà il termine per presentare le osservazioni al progetto. Così il magnate può dichiarare sul Corriere Fiorentino di oggi, giovedì 13 Marzo: “Se non ci saranno altri ostacoli dalle osservazioni, entro tre mesi partiremo con i lavori”. Lavori che, lo ricordiamo, sposteranno su altro tracciato la strada per Barberino, trasformando quella esistente in una strada bianca a servizio del resort.

Forse per la prima volta a livello nazionale, Anas farà realizzare la strada dal privato: sarà infatti la stessa società di Lowenstein a progettare e affidare i lavori, e Anas sovrintenderà su tutto l’iter di realizzazion. La variante stradale, che ha un costo di 10 milioni di euro, sarà finanziata dallo stesso Lowenstein, a scomputo degli oneri di urbanizzazione previsti nel progetto complessivo. “E’ positivo – commenta il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti – che il Ministero non abbia richiesto la VIA che prevede tempi più lunghi: una conferenza dei servizi è procedura sicuramente più rapida, e nella progettazione potranno essere concordate delle migliorie di mitigazione ambientale”.
Lowenstein, che professa ottimismo, immagina anche il cronoprogramma delle inaugurazioni delle sue opere. Secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, la prima dovrebbe essere la riapertura del resort Poggio dei Medici, prevista per il 2026, poi l’anno dopo l’inaugurazione della nuova strada di Cafaggiolo. E intanto rivendica quanto fatto fino ad ora: “Senza di noi Cafaggiolo – si legge su La Nazione – rischiava di essere un rudere. Abbiamo rifatto interamente i tetti, e tutti gli intonaci”. E lancia nuove idee: “Gli studi dicono – afferma – che la gran parte dei turisti vengono dal nord. Sarebbe strategico prevedere una fermata della TAV in Mugello, a San Piero a Sieve – che avrebbe un costo di 15 milioni di euro -, la realizzazione di un grande parcheggio, e di un grande albergo, o una rete di alberghi, da 2000 camere. I turisti così si fermeranno e dormiranno in Mugello, per raggiungere Firenze, con un buon servizio di trasporto in treno”.
Insomma, staremo a vedere se davvero stavolta qualcosa si muoverà. Anche perchè nella stessa area di Cafaggiolo i lavori alle coloniche, e anche agli interni della villa che ospitò Lorenzo il Magnifico, sono ancora da avviare. E oggi sia il sindaco di Scarperia e San Piero Ignesti che quello di Barberino di Mugello Sara Di Maio invitano ad accelerare i tempi: “I nostri Comuni hanno approvato le varianti urbanistiche per Cafaggiolo nel 2020, ora stanno per scadere – avvertono – E per ottenere una proroga occorrono motivazioni congrue”. Di Maio ci conta: “Il progetto Cafaggiolo è un progetto di grandissimo interesse, per tutto il Mugello. Perché prevede anche una valorizzazione del territorio, sul fronte rurale, con un rispetto e una valorizzazione del paesaggio importante. Oltre a essere un’opportunità turistica di rilievo”. E conclude: “Sono moderatamente preoccupata per i tempi, moderatamente perché so che ci stanno lavorando, ma un po’ di preoccupazione c’è sicuramente”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Marzo 2025





7 commenti
Congratulation to Alfredo Lowenstein and his steadfast commitment to Cafaggiolo and the whole of Mugello.
“Il progetto Cafaggiolo è un progetto di grandissimo interesse, per tutto il Mugello…..Sig Ingesti cinque anni fa gli proposi una cordata ditutte le imprese del Mugello interessate….CONPARART si era messa a disposizione….ma a quanto pare ad oggi molti lavori son stati appaltati alla SIRE….e visto che si dovrebbero autorizzazre varianti della comunità a favore di un privato..penso che un appalto che interessi imprese mugellane sarebbe perlmeno onesto….lei Sig Sig. Sindaco cosa ne pensa in quanto era dei sindaci mugellani la proposta di poter far lavorare imprese del mugello..spero che non abbia cambiato idea….noi siamo sempre qui..saluti
Bene. Ma si va sempre dietro a qualcuno … poco o niente parte dalla politica del nostro territorio
Ohhh vediamo se stavolta la strada gliela fanno fare. In ritardo di 15 anni. Che vergogna. Tra un po’ dovrà rifare da capo anche i tetti
Si aspetta fiduciosi questa Grande occasione per il Mugello… Io ci porterei anche la tranvia, visto la Faentina come funziona…
Io torno a dire che a questo punto l’interconnessione dell’alta velocità con la faentina non sarebbe solo utile ma d’obbligo con una nuova stazione Che potrebbe far riferimento all’autodromo del Mugello e al nuovo complesso turistico di Cafaggiolo e del campo da golf Poggio Dei Medici è così che come si diceva una volta quando Berta Filava , in questo caso non due ma forse tre se non quattro e non ultimo il fatto che tramite la ferrovia ad alta velocità si sarebbe collegato tutto il Mugello con Firenze come se fosse una moderna metropolitana .
modifico quanto sopra riportato dove dicevo ,che con una fava si può prendere non due piccioni ma forse 4 o cinque , si con una stazione dell’alta velocità nei pressi di San Piero ne troverebbe vantaggio non solo il nuovo complesso turistico di Cafaggiolo ma anche l’autodromo del Mugello come il campo da golf Poggio dei Medici Scarperia , Borgo San Lorenzo e tutto il Mugello .