MUGELLO – Iacopo Menghetti, ex vicesindaco di Palazzuolo sul Senio, denuncia che, a causa di una revisione dei costi del progetto, Asl Toscana Centro ha rinunciato a realizzare nel grande immobile di via Duca d’Aosta, incompiuto e fatiscente da tanti anni – noto ai palazzuolesi come “Casa di Pippo”– la nuova “Casa della Salute”, che comprende ambulatori, guardia medica, servizi sanitari”. Rimane così, però, una grande ferita aperta nel centro del paese.
Un immobile che pure Asl ha acquistato solo un anno fa. “Il 28 Febbraio dello scorso anno – spiega Menghetti – è stato formalizzato l’acquisto da parte della ASL Toscana centro con l’impegno di trasferirvi i servizi sanitari e la sede del servizio di guardia medica entro il 2026, liberando i locali attualmente occupati, a titolo gratuito e da ben 45 anni, nella RSA Francesco Costa”. E aggiunge: “Ad oggi risulta che, in seguito alla lievitazione dei costi, l’Asl sarebbe interessata, nell’ottica di una riduzione degli stessi, a costruire il Polo sanitario nella sede dell’ex CRF, attuale Intesa San Paolo”.
Insomma, il grande scheletro abbandonato della “casa di Pippo”, rischia di rimanere tale. “Io credo – afferma – che l’amministrazione comunale debba assolutamente e risolutamente opporsi a questa ipotesi con tutti i mezzi, perchè sono convinto che se non si risolve adesso il problema, questo rimarrà vita natural durante e non mi riferisco a quella dei più anziani”.
Quella del nuovo distretto, è una questione della quale Menghetti si è occupato direttamente, da assessore alla Sanità. E spiega che portare i servizi in quell’immobile attualmente diroccato, avrebbe risolto “l’unica bruttura di un paese che ha uno dei centri storici più suggestivi della zona, e non a caso Palazzuolo fa parte dei ‘Borghi più belli d’Italia’”.
Certo, pare che per il futuro dell’immobile ci siano anche altre strade, ma Menghetti in merito si dimostra scettico: “Ho sentito dire – afferma – che comunque i fondi per la ristrutturazione della Casa di Pippo ci sarebbero e permetterebbero l’esecuzione di progetti fantastici o forse fantasiosi quali il trasferimento della biblioteca comunale. Ne sarei felice se non ci fosse tra l’altro il problema degli attuali locali in palazzo Strigelli gravati da non marginali, per non dire consistenti, debiti condominiali. Dubito fortemente – aggiunge – che esista un reale possibile acquirente. Sono anzi sicuro che non esiste. Ho comunque dei forti dubbi che assomigliano pericolosamente a delle certezze sull’esistenza di questi ipotetici fondi per i progetti alternativi per la casa di Pippo”. E conclude: “I gravi problemi di dissesto idrogeologico, di cui anche noi abbiamo fornitissimo campionario, sono, come i servizi sanitari, una priorità assoluta di spesa. Non si dipinge la facciata di una casa pericolante, prima la si mette in sicurezza”.
E aggiunge: “Se dei fondi esistono realmente usiamoli per il progetto iniziale, risolviamo un problema, anzi il problema. Risolviamo l’urgenza. Leviamo di mezzo quella topaia che dequalifica tutto il paese e non solo il quartiere. Pensiamo a chi sta li accanto. Nessuno sarebbe felice di avere quella presenza spettrale accanto all’uscio”.
E si pone anche un altro problema, riportato dal quotidiano La Nazione: se l’Asl andasse a realizzare i servizi sanitari nell’ex-Cassa di Risparmio, che se ne farebbe allora di quel grande immobile acquistato undici mesi fa, pur a un prezzo molto conveniente?
Menghetti ricorda anche che l’ex “casa di Pippo” “è un rudere, ingabbiato in una struttura di sicurezza che ha un canone mensile di noleggio nell’ordine di migliaia di euro e avrà presto bisogno di onerosi interventi ma qui non c’è la grande banca, qui c’è la finanza pubblica, c’è lo Stato, c’è la Regione, e tutto questo siamo noi”. E aggiunge: “L’ex CRF non è un rudere, non ha urgente bisogno di interventi di messa in sicurezza e quando ce ne sarà necessità c’è un proprietario, privato, l’Intesa San Paolo, che ne risponderà a termini di legge”.
“Mi faccio e vi faccio – aggiunge – una domanda. Quanto ha investito l’Asl a Palazzuolo? A me non risulta niente, anzi, per avere il poliambulatorio abbiamo dovuto fornire noi i locali, a titolo assolutamente gratuito, e da ben 45 anni. Poco lontano da qui, a Marradi per non fare nomi, ad esempio l’Asl ha investito somme notevoli per l’ex ospedale e di questo sono ovviamente contento. Non pretendo che la stessa cifra assoluta sia spesa anche a Palazzuolo ma lo pretendo in rapporto proporzionale alla popolazione e sono convinto che sarebbe sufficiente a risolvere il problema in oggetto”.
Menghetti conclude con un ulteriore invito agli amministratori ad impegnarsi per il rispetto del progetto originale e a non accettare imposizioni che vanno contro l’interesse comune. “Gli strumenti ci sono – afferma – usateli con determinazione. Ne avete le capacità. Non siete obbligati ad ottenere il risultato ma siete obbligati al massimo impegno per il suo conseguimento. E ricorda che “è stato il Comune a dover fornire i locali, a titolo assolutamente gratuito, da ben 45 anni, nella Rsa comunale ‘Francesco Costa’. E’ l’ora che si mettano a disposizione i fondi necessari, per rispettare il progetto originale”. 
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Gennaio 2026




