
FIRENZUOLA – Sarà direttamente la popolazione a esprimersi, con un referendum, in merito alla proposta di impianto eolico Monte La Fine e Monte Prato Lungo che con i suoi sette aerogeneratori alti 150 metri nel territorio di Firenzuola, dovrebbe sorgere sui crinali sopra Piancaldoli, e che interessa anche il confinante comune bolognese di Castel del Rio, dove sono previste altre sei pale.
La proposta arriva dal sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti, che avrebbe già preso accordi in merito con il suo omologo di Castel del Rio. “È un intervento – spiega Buti – che per le sue dimensioni e la grandezza delle pale, avrebbe un impatto ambientale notevole. Sull’altro fronte apporterebbe al Comune risorse economiche di non poco conto per 20-25 anni”.
Insomma, dato che si parla di un introito di 3-400 mila euro l’anno, per ciascuno dei due comuni, il 3% del fatturato dell’energia prodotta, si è arrivati alla decisione di far esprimere direttamente gli abitanti dei Comuni coinvolti: “E’ opportuno – continua il sindaco – consultare la popolazione, affinché si esprima direttamente, se vuole l’impianto eolico, o se invece preferisce rinunciare alle ricadute economiche. Per questo sarà indetto un referendum, e lo stesso farà il Comune di Castel del Rio. ” Si tratterà di un referendum consultivo, previsto dallo Statuto comunale, per il quale andrà redatto un regolemento. Consultazione che, nel caso, sarebbe da fare prima dell’eventuale conferenza dei servizi e probabilmante entro il prossimo autunno.
Ricordiamo intanto che, se per questo impianto si aspetterà l’esito del referendum, la giunta firenzuolina si è già espressa in merito all’altro impianto eolico, quello previsto sui monti di Bruscoli. In questo caso si è trattato di un deciso “no” ufficializzato da una delibera (articolo qui) che ha seguito il parere nettamente contrario espresso dalla popolazione in un’assemblea pubblica (articolo qui). Abitanti e attività economiche della zona, infatti, sono “preoccupati per l’impatto che l’impianto avrebbe sul territorio e sulla Via degli Dei, un cammino certificato di recente quale eccellenza nel panorama del turismo sostenibile internazionale che ha sviluppato negli ultimi anni un indotto economico importante per molte attività ricettive del territorio comunale”. Il tutto, naturalmente, oltre al notevole impatto visivo e al fatto che “la costruzione delle strade di accesso al sito di progetto, delle piazzole con i basamenti degli aereogeneratori, comporterà una cementificazione massiva dell’area che risulta molto fragile dal punto di vista geologico, geotecnico, sismico e idrogeologico”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Maggio 2025





1 commento
Ma prima di esprimersi a cazzo di cane , si potrebbe portare la popolazione a conoscenza del parere di un esperto come il professore ex dirigente del C.N.R. Sig. Piero Mazzinghi esperto in materia ? Credo che sarebbe il Minimo