MUGELLO – Un appuntamento molto partecipato quello organizzato nella sala parrocchiale di Bruscoli, da un gruppo di cittadini della frazione in merito al nuovo progetto di parco eolico che dovrebbe sorgere alle Bordigaie. Circa trecento persone hanno preso parte alla serata che ha visto tecnici, politici e cittadini confrontarsi sul progetto e dall’assamblea è emerso un forte no alla realizzazione al nuovo impianto.
La prima a prendere la parola è stata Michela Poli, funzionaria giudiziaria ed abitante a Bruscoli, che ha posto l’attenzione su alcuni aspetti giuridici dell’operazione, soffermandosi sul fatto che da questo progetto non ci si può aspettare una convenienza su un papabile abbassamento della bolletta elettrica o altri presunti benefici,
Dopo di lei ha preso la parola M. Angela Cazzoli, geologa e membro del gruppo tecnico all’interno del comitato costituitosi nel 2012 per bloccare il medesimo progetto di parco eolico. Cazzoli si è soffermata sulla tipologia di terreno che dovrebbe ospitare l’impianto, sottolineando come da parte della ditta proponente ci sia stata totale assenza d’indagini di tipo geotecnico.
L’architetto Silvio Vianelli ha sottolineato l’importanza del territorio di Bruscoli, sia dal punto di vista storico artistico, sia per l’impatto che ha sulle vicine zone emiliane, non mandando di esprimere profonda preoccupazione sul fatto che questo progetto, se andasse a buon fine, potrebbe essere il primo di altri, nelle stesse zone.
È stato poi il turno di Angelo Farneti, già portavoce del Comitato costituitosi nel 2012 contro il parco eolico, che ha ribadito la contrarietà al progetto, evidenziando maggiori criticità legate all’attuale progetto rispetto al precedente, sottolineando inoltre come la parte bolognese del crinale in questi anni sia stata certificata come “uno degli habitat naturali più ricchi e complessi del territorio” e chiedendosi come può non esserlo anche il territorio bruscolese confinante.
Anche Massimo Taddei, operatore tecnico esperto della Regione Toscana nella “attività faunistico venatoria, pesca in mare e rapporti con i gruppi di azione locale della pesca (flags), pesca nelle acque interne” ha spiegato come siano fondamentali i crinali per il passaggio dei flussi migratori e per la presenza di fauna stanziale, sottolineando da una parte la carenza di studi nazionali rispetto all’impatto della velocità e del rumore delle pale e dei rotori sulla popolazione animale, e dall’altra la presenza di importanti studi europei e d’oltreoceano che certificano che questi impianti hanno un impatto devastante su volatili, stanziali e in migrazione, e sulle capacità riproduttive della fauna in genere.
Sia Simone Frignani, scrittore-escursionista, che Stefano Lorenzi, di Appennino Slow, si sono espressi contro l’ipotesi del progetto, che andrebbe a toccare zone importanti sia dal punto di vista turistico, che archeologico-naturalistico.
Dopo i cittadini ed esperti è stato il turno del sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti, che prende atto della contrarietà al progetto da parte della quasi totalità della popolazione di Bruscoli.
Spazio anche per l’opposizione, con il consigliere Filippo Giordano Allkurti, che ha sottolineato l’importanza di mantenere intatto un territorio geologicamente fragile ma importante sia paesaggisticamente sia dal punto di vista storico-artistico. È intervenuto anche Gianluca Stefanini, ex sindaco di S.B.Val di Sambro ed attuale consigliere all’opposizione, che ha dichiarando come il progetto non possieda i requisiti di legge per installare le pale eoliche.
In conclusione c’è stato l’intervento di Tatiana Bertini, rappresentante per il Comitato contro le pale eoliche di Firenzuola, che ha approfondito il tema della transizione ecologica e del ventaglio di opportunità che a questa fanno capo, ripercorrendo i precedenti dell’attuale situazione attualmente in stallo a Villore e sottolineando l’assenza della Città Metropolitana di Firenze in termini di osservazioni al progetto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 aprile 2025







