Il pasticcio dell’Imu sui terreni agricoli è arrivato ad un epilogo favorevole per i contribuenti: non solo non si dovrà pagare, ma i comuni saranno anche rimborsati.
I Decreti Ministeriali del 6 e del 16 dicembre 2014 a firma del Ministro Padoan, che fissavano in maniera molto discutibile nuovi criteri di “montanità” legati all’altitudine della sede del municipio, avevano tolto l’esenzione del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli da un po’ tutti i comuni del Mugello, fissandone il pagamento per il 26 gennaio 2015 con l’aliquota di almeno il 7,6 per mille. Si era scatenata un’ondata di protesta di livello nazionale con ricorsi al TAR.
E le nostre amministrazioni locali non erano state zitte: alcuni sindaci, come Scarpelli di Firenzuola o Menghetti di Palazzuolo, avevano addirittura minacciato, a provocazione, di spostare la sede del proprio municipio in frazioni ad altitudine adeguata per tornare al di sopra della quota fissata per l’esenzione.
Poi in extremis, giusto neanche un paio di giorni dalla scadenza, il Consiglio dei Ministri, convocato in seduta straordinaria, aveva ristabilito i vecchi parametri di “montanità” su base Istat: tutti i comuni del Mugello erano tornati nella fascia di esenzione e i propri contribuenti non dovevano più pagare la tassa.
Restava solo da capire come il Governo avrebbe redistribuito e reintegrato gli introiti mancati ai vari comuni. E’ di stamani la buona notizia su questo aspetto, che chiude la partita in maniera positiva per i contribuenti:
“(Fonte: Ufficio Stampa Unione dei Comuni del Mugello) Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 23 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale insieme a tre allegati nei quali si indicano le variazioni compensative di risorse per il 2015, quelle per il 2014 ed i rimborsi dovuti per il 2014. Questi ultimi sono in pratica le somme decurtate dal fondo o dalle compartecipazioni per via del maggior gettito che sarebbe stato introitato dai Comuni con la classificazione di ‘montanità’ su criterio altimetrico che il ministero dell’Economia aveva fissato e che poi, dopo la mobilitazione di Comuni, Uncem e Anci e Unioni di Comuni come quella del Mugello, è stata cancellata riportandola ai precedenti parametri Istat.
Ai Comuni del Mugello sono assegnati i seguenti rimborsi, per un totale di circa un milione di euro:
Barberino di Mugello 222.776, 77 euro;
Borgo San Lorenzo 242.614, 44 euro;
Dicomano 75.522,52 euro;
Firenzuola 170.854, 41 euro;
Marradi 92.291, 99 euro;
Palazzuolo sul Senio 44.190,28 euro;
Scarperia e San Piero 171.410,76 euro;
Vicchio 272.561,84 euro”.
La considerazione è che il Ministero ultimamente stia facendo un po’ troppi pasticci in tema di tasse. Il tira e molla sul “si paga non si paga” ha causato non pochi disagi. Per altro alcuni lettori ci segnalano di aver comunque pagato l’IMU sui terreni agricoli, perché abituati ad effettuare i pagamenti sulle tasse non l’ultimo giorno.
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2015




