MUGELLO – Si è spento a 66 anni, in una Rsa di Orentano, Alessandro Naldi. Nato a Borgo San Lorenzo, Alessandro era cresciuto a Empoli, città che sarebbe diventata il centro della sua vita e del suo lavoro. Prima ancora dell’editoria, c’era stata la passione per il racconto: quello spontaneo e acceso di un ragazzo tifoso, che attraverso le onde di Radio Fata Morgana, cercava di dare voce alle emozioni del calcio. Poi le collaborazioni giornalistiche, le riviste sportive, il desiderio sempre più chiaro di trasformare quella vocazione in mestiere. Nel 1992 nacque la sua creatura, la casa editrice Editori dell’Acero. Un progetto ambizioso e controcorrente: raccontare la Toscana nei suoi aspetti meno evidenti, dare dignità editoriale a ciò che spesso resta ai margini. Negli ultimi anni aveva continuato a esplorare e raccontare, come nel progetto “Toscana dimenticata”, dedicato ai luoghi abbandonati e spesso sconosciuti della regione, o nelle ricerche sui percorsi leonardiani, intrecci di strade e paesaggi che parlano ancora oggi. Lascia un vuoto profondo nella comunità empolese e in tutto il mondo culturale toscano. Di seguito il ricordo di un suo caro amico mugellano, il professor Marco Pinelli:
La notizia della prematura scomparsa di Alessandro Naldi, avvenuta sabato scorso a Empoli all’età di 66 anni, ha addolorato tutti coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di incrociarlo nella propria vita.
Forse non a tutti il suo nome dirà qualcosa, ma è importante e giusto ricordarlo per il contributo che ha dato alla cultura e all’arte del nostro Mugello. Di origine mugellana, essendo nato a Borgo nel 1959 per trasferirsi ben presto a Empoli, ho avuto la fortuna di conoscerlo all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso nelle aule universitarie, entrambi studenti di Storia dell’Arte alla facoltà di Lettere. Fin da subito abbiamo legato per i comuni interessi di studio e per la comune origine mugellana, di cui Alessandro andava decisamente fiero. Nei nostri incontri e nelle nostre incursioni alla scoperta delle varie località toscane, ho avuto subito modo di apprezzarne la passione per l’arte e per l’ambiente, con particolare riguardo proprio verso il Mugello, oltre che l’amata Empoli, nonché il carattere arguto e la viva intelligenza espressa nei suoi molteplici interessi.
Negli anni a seguire, avendo preso strade diverse, i nostri rapporti si sono rarefatti ma non si sono mai interrotti e ho avuto modo di seguirne gli studi a carattere storico artistico, che non ha mai abbandonato, sfociando in diverse significative pubblicazioni, e soprattutto la sua più importante creatura e impresa culturale, cioè la coraggiosa e meritoria scelta di fondare una casa editrice, gli Editori dell’Acero, divenuta nel corso degli anni, una piccola e preziosa realtà editoriale specializzata in pubblicazioni a carattere storico e artistico.
In questa impresa ha riversato tutto il suo entusiasmo, tutta la sua passione, tutta la sua competenza, tutto sempre al servizio del territorio toscano, al suo studio e alla sua divulgazione. Le pubblicazioni degli Editori dell’Acero, realizzate sempre sotto l’attenta e professionale guida di Alessandro sono autorevoli per la qualità dei contenuti, affidati a specialisti affermati, oppure a giovani e capaci studiosi, contribuendo a farli conoscere e apprezzare.
Da vero e proprio artigiano della editoria di alto livello, curava personalmente e con estrema attenzione, la preparazione delle opere e la loro resa editoriale. Il risultato di questo alacre, incessante e accurato lavoro è un patrimonio editoriale fatto anche di opere memorabili, come la collana dedicata all’architettura romanica toscana, materia della quale era un profondo conoscitore, nonché suo primo e più grande interesse, o le numerose pubblicazioni di alta divulgazione, particolarmente affascinanti anche per il ricco apparato illustrativo. E una parte significativa del suo impegno professionale è stato profuso sul Mugello e sul suo patrimonio artistico e ambientale, cui ha dedicato le sue ultime energie, regalandoci opere come la serie sulle chiese del Mugello (tra i suoi libri troviamo “Tesori nascosti nelle terre di Firenze” qui, “L’Abbazia di San Godenzo e le chiese del territorio” qui. e “Borghi medievali della Toscana” qui), l’ultima delle quali, purtroppo, dedicata a Vicchio, non riuscirà a vederla compiuta
Insomma siamo debitori nei confronti di Alessandro Naldi per l’amore e la passione che ha rivolto al Mugello, alla conoscenza e alla divulgazione di qualità del nostro territorio e del suo patrimonio culturale, cui ha lavorato fino a quando le forze glielo hanno consentito, senza mai perdere interesse e fiducia. Malgrado il tono inevitabilmente venato di tristezza e nostalgia, determinato dalla consapevolezza della gravità della perdita, desidero concludere questo breve ricordo con un augurio, che credo piacerebbe anche ad Alessandro, cioè che la sua creatura professionale possa continuare a vivere nel solco da lui segnato, con la medesima intelligenza, competenza e tenacia del suo fondatore.
Ave atque vale,
Un tuo caro amico
Marco Pinelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Aprile 2026







