
BORGO SAN LORENZO – Ieri sera ci telefonò per sentire come si stava; stamattina una telefonata ci ha informato della sua morte improvvisa. Difficile sbobinare un’amicizia di più di cinquant’anni: si va dalle zuppe che mi dava quando mi faceva ripetizioni di latino e io per pigrizia aggiungevo desinenze a parole coniate all’istante, alle tante occasioni in cui, in seguito, si parlava di Dio. Il tutto inframezzato da momenti d’ilarità e discussioni accese su tutto.
Con le lenti del dolore e della Speranza proviamo a isolare qualche fotogramma:
– Andrea raccattava amici in tutti gli ambienti; in lui si manifestavano in contemporanea due atteggiamenti di norma opposti: quello clericale (era Diacono) e quello popolare.
– Nel suo lungo servizio all’ospedale di Borgo ha reso facile ai malati di confidarsi con lui: sapeva entrare in sintonia e comunicare dando sollievo.
– Il suo servizio all’altare, la proclamazione del vangelo e, a volte il canto, conferivano solennità alla celebrazione.
– Negli ambienti nei quali ha lavorato (Cosmet e Mobil Plastics a Scarperia e poi alla Casa di riposo San Francesco) ha dimostrato che si può essere, nello stesso momento, pignoli ed efficienti.
– Da molti di noi amici di vecchia data, ma anche dai nostri figli, davvero veniva inteso come una persona di casa, anche se passava del tempo tra una visita e l’altra.
E ora come si fa ad abituarsi a non incontrarlo il sabato mattina lungo il Corso mentre andava a bersi un caffè al bar? E all’altare alla messa domenicale? O in un rapido incrocio per strada, ma sufficiente per dire qualche porcata?
E’ un’assenza pesante per molti di noi, compensata, per chi crede, dalla speranza di ritrovarci, tra qualche tempo, di nuovo insieme.
Giampiero Giampieri
Il funerale di Andrea si terrà lunedì 29 febbraio, alle 10.30
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 febbraio 2016






3 commenti
Un fresco e bellissimo ricordo delle nostre lunghe carrellate giovanili sulla fede, sui problemi del lavoro, sulla politica, sull’affrontare la vita da cristiano. Una persona importante nella nostra vita. Non sempre d’accordo ma con un grande rispetto reciproco ed un forte legame di amicizia. Qualche giorno fa io e Lorella lo abbiamo incontrato nel Corso Matteotti scambiando come sempre con lui qualche riflessione seria e ci siamo lasciati scherzando davanti alla biblioteca. Un grande grazie Andrea per la tua amicizia.
Francesco e Lorella Tarchi
Ci siamo incrociati in piazza Cavour appena qualche giorno fa, e poiché ambedue andavamo di fretta , non ci siamo soffermati a “chiaccherare” come al solito. Ci siamo salutati con quello sguardo che solo due amici sanno cosa significa: appena possibile stiamo un po’ insieme. Perché condividere è l’ unico modo di vivere degnamente la vita.Con Lui abbiamo condiviso gioie e dolori, idee e discussioni, a volte decisioni difficili. Ci mancherai . Arrivederci Andrea.