VICCHIO – C’era veramente tenta gente ieri pomeriggio, sabato 7 Marzo, all’inaugurazione del “Borgo dei sapori” in località Rossoio, tra Vicchio e Dicomano. Un bel pomeriggio di festa, al quale hanno partecipato tanti mugellani, insieme al Cardinale Ernest Simoni e alle autorità locali, tra le quali i sindaci di Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano, e il pievano di Vicchio don Maurizio Pieri.
Occasione nella quale, dopo la benedizione da parte del Cardinale, Marco e Massimiliano Bigalli, titolari della ditta che ha rilevato parte delle strutture dell’ex Forteto, hanno tagliato, insieme alle autorità, il nastro della struttura che ospita bar e negozio, completamente rinnovata.

Il passaggio di ieri segue la riapertura della serra, avvenuta pochi mesi fa (articolo qui) e conclude un’operazione che ha visto i titolari della “Bigalli Libero” (qui un articolo con la storia dell’azienda) protagonisti di un investimento di circa un milione di euro, che ha permesso a questo luogo di voltare pagina con il passato, e di tornare a vivere. Un passaggio importante, sottolineato anche dalla benedizione del cardinale. E sul piano occupazionale le ricadute sono importanti, con 20 posti di lavoro, dei quali 16 nuove assunzioni.
I nuovi titolari hanno rilevato anche il grande parco, di circa quattro ettari, nel quale, grazie a un percorso nel bosco dotato di strutture attrezzate con barbecue, spazio per picnic, potranno anche essere consumate sul posto delle carni e i prodotti tipici in vendita nella bottega.

Un investimento in merito al quale su La Nazione di oggi i due fratelli Bigalli affermano: “Siamo imprenditori, avevamo saputo che terreni e immobili sarebbero stati messi all’asta e abbiamo partecipato. Ci è voluto quasi un anno, per arrivare alla definizione dell’acquisto. Per noi era una scommessa, ma già ora ci stiamo rendendo conto che è stata una scelta giusta. Le persone vengono, abbiamo feed back molto buoni. Siamo soddisfatti”.
E anche il sindaco di Dicomano Massimiliano Amato commenta: “E’ sicuramente una bella cosa: una scelta imprenditoriale lodevole, su un luogo e una struttura che dovevano essere valorizzati, e si riporta occupazione. Non si può fare che un grande encomio all’azienda, sono stati lungimiranti, e – sorride – fa piacere che siano dicomanesi”.
E il “Borgo dei sapori” riserverà particolare attenzione alle tipicità e ai prodotti locali: ad esempio con prodotti caseari del Mugello, della Val di Sieve, e della Maremma, ortaggi locali prodotti da una ditta locale a poche centinaia di metri dal negozio e anche, non poteva certo mancare, la carne della CAF. Insomma, non resta che fare un salto a Rossoio.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Marzo 2026



















