
DICOMANO – In Mugello c’è il cuore di una ditta che lavora sulle strade del centro e del nord Italia, garantendo la manutenzione del verde, i ripristini da frane o maltempo, lo sgombero dalla neve e altri interventi di edilizia stradale. Un’avventura imprenditoriale nata da un’attività di carbonai nei boschi di Dicomano. Si tratta della “Bigalli Libero” e, se di questa azienda oggi si parla anche perché ha dato vita a “Il Borgo dei Sapori”, rilevando e portando a nuova vita parte dell’ex Forteto, la sua vicenda merita di essere raccontata nel dettaglio. Una bella storia mugellana, anzi, la bella storia di una famiglia mugellana e del suo lavoro.

La ricostruiamo insieme a Marco e Massimiliano Bigalli, nipoti di Libero, due fratelli che oggi guidano un’attività che conta, con un fatturato di circa 15 milioni di euro, 150 operai e numerosi mezzi, tra furgoni, autocarri, attrezzature e mezzi d’opera (che, solo per la divisione di gestione del verde, vanno dai decespugliatori e le motoseghe fino ai trattori per sfalciare le banchine autostradali con braccio di 15 metri).
“Nostro nonno – raccontano – ha iniziato nel dopoguerra, come carbonaio. Poi la sua attività si è pian piano evoluta, e si è dedicato anche al taglio e alla commercializzazione della legna, partendo proprio dai boschi mugellani, nella zona di Villore e non solo”. Il primo passo verso una realtà più strutturata fu poi compiuto con la Comunità Montana di allora: alla metà degli anni Sessanta arrivarono infatti i primi contratti per il taglio e reimpianto di boschi e la realizzazione di strade forestali. E da allora, Libero, i suoi figli, e adesso i suoi nipoti, non si sono letteralmente più fermati.

“La ditta di nostro nonno – spiegano Marco e Massimiliano – è entrata nell’epoca moderna, seguendo le evoluzioni del lavoro e della società, sempre con un occhio alle innovazioni ma con radici ben piantate nel territorio”.
Alla metà degli anni Settanta, poi, la Bigalli Libero ha iniziato infatti a lavorare per Società Autostrade. “Siamo stati noi – affermano oggi con orgoglio Marco e Massimiliano – a inaugurare la Firenze Mare A11 Peretola-Pisa Nord, per la quale curavamo tutta la gestione del verde”.
Risale invece alla metà degli anni Novanta un’altra svolta significativa: l’azienda, a quel punto guidata dai figli di Libero, inizia a lavorare anche per conto di Anas, Province e Comuni, sempre per la gestione del verde. E anche adesso Marco e Massimiliano, proseguono lungo quella strada tracciata: con Autostrade, Anas, ed enti locali. Per questo hanno potenziato organico e parco macchine, ottenendo una serie di importanti commesse, e aprendo una sede distaccata in Piemonte, a Ovada, nella quale operano una quarantina di operai. In quella zona, infatti, la Bigalli Libero lavora sull’autostrada A26, fino al confine con la Svizzera, poi con Anas e i Comuni di Vercelli, di Alessandria, e Acqui Terme. Nel frattempo, tra Emilia Romagna e Toscana, l’azienda ha siglato numerosi contratti per gestione del verde, manutenzioni e ripristini lungo molte strade delle due regioni, dalla statale adriatica all’Aurelia. Anche grazie al fatto che l’azienda mugellana si è dotata di una divisione dedicata all’edilizia stradale, per meglio rispondere alle esigenze dei committenti e a bandi sempre più complessi e compositi.
Come molti ricorderanno, lo scorso Dicembre della Bigalli Libero si è parlato in Mugello per lo spettacolare intervento di abbattimento del grande cedro di piazza del Poggio a Borgo San Lorenzo (articolo qui). “Siamo specializzati – spiegano i due fratelli – in lavori di questo tipo, che uniscono varie tecniche, mezzi e professionalità. Alcuni anni fa – ad esempio – all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze abbiamo rimosso una serie di pini, che si trovavano in spazi verdi circondati dalle cappelle. Fu un lavoro particolare, dato che erano veramente incastrati tra gli edifici: li abbiamo posati a terra pezzo per pezzo e poi li abbiamo tolti con l’utilizzo di autogru e piattaforma aerea”. Tecniche simili a quelle usate, sempre dalla Bigalli, all’interno del chiostro in piazza del Carmine a Firenze, in seguito al maltempo del 2015, quando un cedro si adagiò sull’edificio che custodisce gli affreschi preziosi di Masaccio. “In quel caso – raccontano – utilizzammo dei mezzi speciali e due autogru”.
La presenza in Mugello, comunque, è ben presente e forte, anche se non sempre visibile ed evidente. A partire dalla gestione della neve con il pronto intervento su numerosi passi, dal Muraglione alla Raticosa e alla Futa, fino al recente intervento sulla SS 65 per sgomberare la frana dello scorso Marzo a Fontebuona. “Abbiamo in corso anche – aggiungono – un lavoro importante a Firenze, in viale De Amicis. Qui stiamo rifacendo la pista ciclabile con cordoli, e giardinetti. Proprio questi bandi compositi sono l’evoluzione del lavoro con gli enti pubblici, e con gli anni le ditte come la nostra si sono dovute evolvere”.
E adesso la Bigalli Libero è pronta a un ulteriore passo, con la scommessa della gestione del Borgo Dei Sapori. Ma questa è un’altra storia. Che seguiremo con attenzione.



© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Febbraio 2026














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