MUGELLO – Alla fine è stata di quattro ettari e mezzo la superficie di bosco interessata dall’incendio sui monti del Giogo di Villore, divampato nelle scorse settimane (articolo qui). Se inizialmente si era ipotizzata una superificie maggiore, parlando di circa 15 ettari, adesso il bilancio è di Stefano Manni, responsabile dell’ufficio Patrimonio Agricolo Forestale dell’Unione dei Comuni del Mugello, che spiega sul quotidiano La Nazione di oggi, sabato 25 Luglio: “E’ stato un brutto incendio – si legge – perché il luogo era assai accidentato con pendenze improponibili, tanto che anche l’azione del Canadair non è riuscita ad essere efficace mentre lo è stata quella degli elicotteri regionali, in grado di scendere nelle gole interessate del fuoco”. Quanto alla sua origine, tra le ipotesi ci sarebbe quella che le fiamme siano partite da una grigliata ad un capanno, divampate prima intorno alla baracca e poi scese nel dirupo, anche a causa del materiale incendiato che rotolava giù.
Fortunatamente, per il momento, è stato il solo incendio boschivo importante che ha interessato l’area del Mugello. Che si aggiunge a quanto accaduto a Marradi, vicino a Sant’Adriano, dove un principio d’incendio in una pineta, potenzialmente importante, è stato prontamente spento dai Vigili del Fuoco e da un agricoltore del posto. Oltre a questi episodi, si sono verificati alcuni incendi minori di sterpaglie: uno dei quali a Piazzano, a Borgo San Lorenzo, e un’altro in località La Torre, tra Borgo e San Piero a Sieve, proprio lungo la strada.
Per prevenzione, però, l’Unione dei Comuni lo scorso 20 Luglio (articolo qui) ha adottato una disposizione urgente che, oltre al divieto di accensione di fuochi liberi, impone anche quello di utilizzo dei barbecue in muratura presenti nei bivacchi e nelle aree attrezzate, come Moscheta, Prato all’albero, Capanna Marcone, Piedimonte, I Piani o Valdiccioli e altri presenti nella nostra zona. Un divieto che durerà fino a quando non arriveranno le attese piogge, in quantità sufficiente per riportare le condizioni di sicurezza. Spiega infatti Manni su La Nazione: “Adesso siamo a un rapporto 40%-60% tra verde e secco, quindi il rischio di incendio inizia ad essere molto maggiore”.
Sulla questione interviene anche il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Tommaso Triberti: “Lo stop all’accensione di fuochi all’aperto in aree attrezzate e bivacchi è una misura straordinaria e precauzionale che l’ente ha assunto con le attuali condizioni di estremo caldo per evitare rischio d’incendio, a tutela delle persone e per preservare il patrimonio boschivo, e rientrerà quando le temperature torneranno a livelli normali. Lo facciamo per proteggere il nostro splendido territorio e la sicurezza di tutti”.
Intanto sui boschi del Mugello continuano a vigilare i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello e Marradi, le due squadre dell’Unione dei Comuni, con otto operai forestali, una delle quali di pronto intervento attiva 24 ore su 24. Con loro anche il volontariato: ad esempio quello delle pubbliche assistenze di Barberino e Marradi, della VAB di Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo e Vicchio, la sezione Vab Fiesole-Vaglia, e la Misericordia di Firenzuola.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Luglio 2026



