Il presidente della ProLoco Sauro Bani interviene nel dibattito sulla questione dell’abuso di alcol a “Ingorgo Sonoro” e spiega che cosa ha fatto la ProLoco sampierina.
Qualcuno ha mai sentito parlare di “danze tribali”, voglia di scuotere il corpo, liberare la mente?
Forse il lettore che ha scritto a “Il Filo” per denunciare la presunta mancanza di iniziative per arginare uso e abuso di alcolici nella festa di Ingorgo Sonoro non riconosce che il desiderio di “fare festa” nasce da un desiderio inconscio che sta in ognuno di noi.
Ingorgo Sonoro può svolgere o ha svolto una funzione in questo senso? A me pare di si.
Siamo alla 15^ edizione e i fatti con al centro risse o problemi di ordine pubblico si contano sulle dita di una mano. All’Ingorgo si viene per divertirsi e fare festa. E questo è il motivo per cui, rispetto ai circa 20.000 partecipanti, non è mai successo niente di particolare, se non puro divertimento. Certo che ci siamo dati da fare.
Abbiamo fatto quattro incontri di coordinamento fra forze dell’ordine, Protezione Civile, volontariato sanitario e Carabinieri, continuamente monitorati da Questura e Prefettura. Ci sono vie di fuga completamente libere da auto per agevolare i soccorsi. Due medici, un centro operativo adiacente alla gelateria “Fiocco di Neve”, ambulanze dislocate nella festa, operatori specializzati nell’ascolto e nel curare emergenze che dovessero essere segnalate. A questo scopo ci saranno due postazioni gestite da personale che si occupa costantemente di giovani e disagio. Officine di Strada, Associazione legata alla Società della salute, e l’Associazione Extreme che opera a livello regionale in eventi di questo tipo (concerti e raduni di massa) e che fa parte di un lavoro gestito e coordinato da l’ANCI, Associazione dei Comuni Italiani.
Il nostro staff (circa 200 ragazzi) è stato formato per assicurare il rispetto delle norme e il non abuso di alcool. Questo inverno abbiamo formato dei barman per meglio servire il pubblico e fare dei cocktail a bassa gradazione alcolica. Ci saranno informazioni da parte dei dj in relazione all’Area Relax che alla fine della festa sarà allestita presso l’Area Feste del paese. Lì verranno serviti caffè e cappuccini.
Ci saranno circa 20 vigilantes e 30 carabinieri in congedo che affiancheranno le forze dell’ordine. Il comando di zona dei Vigili Urbani, sciopero permettendo, sarà presente in forze per coordinare il traffico e convogliare le auto verso il mega-parcheggio allestito in località Cardetole (area Alta Velocità) gestito dalla Pro Loco di Scarperia con bus navette per il paese.
Gli stessi Vigili Urbani si dislocheranno in modo da sottoporre all’alcol test le persone in uscita dalla festa.
Può bastare? Niente basta se non c’è il sano desiderio di fare festa… e basta. Noi ci proviamo.
Infine due parole sul nostro guadagno, se ci sarà. Si, se ci sarà!
La festa ha costi di base altissimi e quindi, se tutto procede per il meglio, con i guadagni possiamo finanziare il vasto programma di manifestazioni che organizziamo nel corso dell’anno: Treno della Befana, Simposio di Scultura, Estemporanea, Mugello in Danza, Concorso di scrittura in collaborazione con l’Ass. Lo Scrittoio.
Sono solo un po’ di esempi per capire l’impegno che mettiamo per formare cittadini attivi e non “grilli parlanti”, sport nel quale, spesso, noi italiani eccelliamo.
Grazie.
Sauro Bani, Presidente della Pro Loco di San Piero a Sieve
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Luglio 2015
