VICCHIO – In questa intervista uscita oggi, mercoledì 12 Giugno, sul quotidiano La Nazione, Francesco Tagliaferri, 28 anni, nuovo sindaco di Vicchio, commenta le fasi concitate della campagna elettorale e la sfida con il sindaco uscente Filippo Carlà Campa. Tagliaferri, il più giovane sindaco in carica nell’area fiorentina, racconta anche come è nato il suo impegno politico, ricostruisce le sue impressioni all’indomani dell’insediamento, e interviene su alcuni importanti temi locali.
Iniziamo con un messaggio per il tuo sfidante Filippo Carlà Campa?
“Non lo definirei il mio sfidante. A queste elezioni non gareggiavano Tagliaferri contro Carlà, erano in competizione due modi di intendere la vita amministrativa e politica di una comunità. Non è mai stata e non diventerà mai una questione personale, Vicchio sarà amministrata in maniera differente certo ma questo perché la comunità politica dietro a Obiettivo Comune ha chiesto che portassi avanti questo cambio di impostazione amministrativa, più inclusiva, cordiale, volta all’ascolto e alla costruzione collettiva dei programmi. I cittadini hanno premiato la nostra visione e noi manterremo questo impegno politico.
Il tuo paese arriva da un periodo molto concitato, cosa farai per placare gli animi ed essere, come hai promesso, il sindaco di tutti?
È stata una campagna elettorale intensa e dura, molto partecipata sicuramente ma non credo ci siano animi da placare. Si sono confrontate due proposte, due visioni per Vicchio, noi porteremo avanti la nostra con il massimo ascolto nei confronti di tutti i cittadini e le cittadine. Lavoreremo per dare risposte a tutti loro, nell’interesse della comunità, con una particolare attenzione alle persone più fragili e in difficoltà.
Una delle questioni principali della campagna elettorale è stata il rapporto con l’Unione dei Comuni del Mugello ed i debiti per la Polizia Municipale, cosa conti di fare in merito? E per il bilancio comunale?
A breve parteciperò alla prima giunta dell’Unione dei Comuni, stiamo lavorando per proporre un piano di rientro che permetta al comune di Vicchio di non uscirne troppo penalizzato per le spese e gli investimenti futuri. Per credere nell’Unione bisogna partire rispettando quelli che sono gli accordi politici ed economici.
Per il bilancio ci sarà da fare un lavoro molto più complesso ma appena la situazione sarà definitivamente chiarita convocheremo un’assemblea pubblica per aggiornare la cittadinanza e spiegheremo quali azioni questa amministrazione metterà in atto per risolvere responsabilmente i problemi che ereditiamo.
Parliamo di eolico, farai il punto con i tuoi alleati sullo stato dei lavori?
Faremo il punto su tutti i temi, ovviamente anche l’eolico. Vicchio sarà amministrata in totale trasparenza nei confronti della cittadinanza mettendo al centro bisogni e prospettive. Ciascuna decisione verrà presa e portata avanti concertandola, partendo dal programma che abbiamo proposto. Possiamo contare sul pieno sostegno di Partito Democratico, Officina Vicchio 19 e Movimento 5 Stelle. Lavoreremo per i prossimi cinque anni nell’interesse di Vicchio e del Mugello. Un passo alla volta.
Parlaci di te, quando hai iniziato a fare politica?
“Il mio attivismo è iniziato nelle scuole superiori. Sono stato rappresentante di istituto, ricordo veramente con piacere quel periodo della mia vita.
Riuscimmo a organizzare tanti momenti di partecipazione con tutti gli studenti, avevamo tante attività extrascolastiche che provavamo a portare avanti insieme. Ricordo con affetto i momenti di discussione in classe, dalla lettura e il commento dei quotidiani. Da lì è maturata la voglia, la volontà di mettermi a disposizione per gli altri, una crescita personale. Auguro a tutti e tutte un’esperienza di questo tipo”.
E adesso, a 28 anni, sarai il più giovane sindaco della storia di Vicchio, e, attualmente, della provincia. Che effetto fa?
“È un’emozione che non è facile da descrivere. La parola che mi esce spontanea è: grazie. Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra candidatura e proposta politica progressista “Obiettivo comune”. Grazie per questa fiducia che ripagheremo con tutto il nostro impegno, pancia a terra da subito”.
Ma quali sono le esigenze dei giovani? Quali i loro principali bisogni che cercherai di soddisfare durante il tuo mandato?
Il problema cruciale dei vari enti ed istituzioni è saper attrarre i giovani. Possiamo individuare tre livelli di coinvolgimento:
Informare significa metterli al corrente di ciò che si è deciso di fare. Coinvolgere significa informare i giovani, ascoltando le loro opinioni integrandole nelle decisioni. Implicare significa renderli parte integrante e attiva del processo decisionale e di gestione.
La nostra idea è quella di iniziare un’esperienza per riuscire a portare le istanze dei giovani al centro del dialogo politico e dei processi decisionali. Il tema della giustizia intergenerazionale non si può affrontare senza chiamare in causa coloro che erediteranno ciò che abbiamo costruito finora. La nostra idea per i giovani è pensata per offrire gratuitamente spazi, competenze e risorse al sostegno della creatività e della partecipazione dei ragazzi e delle ragazze del territorio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Giugno 2024





1 commento
Il punto quà è solo uno e cioè L’EOLICO , tutto il resto son minchiate