SCARPERIA E SAN PIERO – Prosegue il percorso del Filo di avvicinamento alle elezioni amministrative dell’8-9 Giugno. E proseguono le nostre interviste con i candidati sindaci. Stavolta abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Camilletti, candidato del centrodestra unito a Scarperia e San Piero, ecco chi è e cosa ci ha risposto.
Dove abita? Ci parli un po’ di lei
“Abito a Campomigliaio da circa sette anni, di professione faccio il tassista a Firenze, da circa due anni, precedentemente lavoravo nella ristorazione, ho avuto anche delle esperienze in questo settore sulle navi da crociera”.
Ha precedenti esperienze amministrative? E’ stato lei ad avanzare la proposta di candidarsi oppure le è stato chiesto dai partiti?
“No è la prima volta che mi candido, sono un uomo di destra che vive la sua passione politica come militanza di partito. Avevo dato la mia disponibilità per candidarmi come consigliere, poi da un confronto con il gruppo, mi è stato chiesto se accettavo la candidatura a Sindaco”.
Quale sarà il punto forte del suo programma elettorale?
“Valorizzare il territorio con le sue peculiarità, abbiamo una storia importante e delle produzioni di eccellenza che rendono il nostro comune un’importantissima realtà del Mugello”.
Il rapporto con il circuito del Mugello viene valorizzato al meglio? Ci sono cose che si potrebbero migliorare?
“Per me non è valorizzato al 100%, per valorizzarlo e sfruttarlo bisogna lavorare insieme alla direzione del circuito, per creare eventi che possano coinvolgere le attività commerciali e ricettive di Scarperia e Sanpiero, con il supporto della cittadinanza”.
La cosa migliore e quella peggiore che ha fatto Federico Ignesti in questi anni.
“Desidero premettere che voglio basare la mia candidatura sulle proposte, non sulle critiche al mio avversario. Credo semplicemente che un territorio come il nostro possa essere valorizzato meglio. Manca una visione progettuale per il rilancio. I politici non dovrebbero pensare all’immediato domani, ma ai vent’anni successivi, gettando le basi del futuro”.
Con la creazione del Comune unico sono arrivati molti fondi. Sono stati spesi bene?
“Valutare le fusioni è sempre molto complesso, ed anche gli investimenti fatti. Soprattutto il giudizio va dato tenendo conto di quanto i territori si sentano integrati e si sia creata un’identità ed un senso di appartenenza. Da noi ci sono ancora delle differenze tra i vari territori che rendono alcune zone più avvantaggiate di altre. Non è stato certo tutto sbagliato ma non è stato neanche fatto tutto al meglio possibile”.
Al momento il centrodestra non è rappresentato in Consiglio Comunale. Pensa con la sua candidatura di porre fine a questa situazione?
“Non sono uno che gioca a ribasso. Sicuramente il centro-destra avrà una sua rappresentanza. Ma io punto a far sì che il centro-destra vinca il comune”.
Una proposta per l’area artigianale di Pianvallico
“Per Pianvallico, visto che i finanziamenti sono stati dirottati su Barberino, dovremo trovare nuovi strumenti, per finanziare l’ampliamento dell’area industriale, sia per valorizzare il territorio e le sue imprese, sia dare la possibilità, ai nostri giovani di poter trovare un lavoro senza dover andare lontano dalla propria casa e dalle proprie famiglie”.
Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze hanno stipulato un accordo in merito alla sp 107 di Legri e del Carlone che si trova in gran parte nel territorio di Scarperia e San Piero. Lei sarebbe favorevole ad investire risorse per aprire questa strada?
“Assolutamente si, migliorare la viabilità e sempre una cosa positiva. Gli investimenti sulle infrastrutture aprono la strada al futuro. La Toscana è inutile non soffre di ritardi infrastrutturali e, dovuti all’ingessamento della politica.
Quale sarebbe la prima cosa che farebbe se venisse eletto?
“Se dovessi essere eletto, come prima cosa fisserei un’incontro, con tutti i dirigenti comunali, perché la conoscenza della macchina comunale e la base di una buona amministrazione. Contemporaneamente fisserei un consiglio aperto partecipato a Scarperia e una a Sanpiero, dove ascoltare la cittadinanza sui problemi più forti e sentiti. ad esempio a Sanpiero la carenza di sportelli bancari e sicuramente un disservizio sentito dai cittadini. L’ascolto per me della comunità per me sarà un punto fermo della mia amministrazione”.
Chi vorrebbe con sé in Giunta?
“Sinceramente prima di fare la giunta debbo vincere le elezioni. Quindi voglio assolutamente concentrarmi su questo. Sono un poco scaramantico. Una cosa però gliela posso dire. Voglio valorizzare le competenze, non distribuire incarichi solo per appartenenza politica, ma creare una squadra all’altezza per poter rispondere alle esigenze dei cittadini. Le lascio anche un numero di cellulare al quale i miei concittadini possono chiamarmi oppure mandarmi un messaggio: 3514355283”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Aprile 2024








1 commento
Se la destra parla così, come sembra, all’intervista da voi fatta al tassista di Campomigliaio, allora non c’è speranza, meglio tenersi la vecchia e stagionata finta sinistra.