BORGO SAN LORENZO – Il consiglio d’istituto del “Giotto Ulivi” ha bocciato la proposta, espressa a maggioranza dal collegio dei docenti dell’istituto superiore mugellano, di riorganizzare l’orario scolastico su cinque giorni anziché sei.
Lo ha fatto durante una seduta tesa, finita con una votazione a scrutinio segreto, che ha visto il Consiglio, composto da docenti e non docenti, studenti e genitori, respingere la proposta del Collegio docenti per dieci voti, contro otto.
La contrarietà a quanto pare è stata trasversale, e vari genitori ed anche insegnanti si sono espressi negativamente, anche sui social.

Il prof. Marco Menicatti, dirigente scolastico dell’istituto era un convinto sostenitore della proposta delle lezioni su cinque giorni: “Andava nella direzione del cambiamento, per migliorare la scuola. Mi dispiace che il consiglio d’istituto si sia opposto all’obiettivo di rinnovamento espresso dal collegio dei docenti. E voglio comunque ringraziare quei rappresentanti dei genitori e degli studenti che hanno espresso fiducia verso la proposta del collegio dei docenti. In particolare voglio complimentarmi con i rappresentanti studenteschi: hanno fatto un gran lavoro, nei giorni scorsi, per sollecitare il giudizio dei loro compagni e conoscerne il parere, e ne hanno consultati tanti.”
Tra i contrari alla settimana su cinque giorni c’era anche la presidente del Consiglio d’Istituto Teresa Magherini: “La proposta parlava di orari e non di didattica, ovvero si discuteva di nuova organizzazione oraria, senza valutare gli impatti sulla didattica. Questo non ha convinto della proposta, basata su una relazione che ci è apparsa un po’ troppo orientata e faziosa, perché prendeva in considerazione solo gli aspetti positivi della modifica, senza soffermarsi sui limiti e le difficoltà. Altra questione, la mancanza di garanzie sui servizi di trasporto scolastico, con i nuovi orari”.
Su questo il preside puntualizza: “Il gestore dei trasporti, AT, era già stato messo in preallarme, per ottimizzare i nuovi orari necessari all’organizzazione su cinque giorni. Comunque spiace che i no ai cambiamenti arrivino sempre dagli stessi: prima il no al nuovo indirizzo di liceo sportivo, adesso il no alle lezioni su cinque giorni. Il processo di cambiamento comunque è giusto che prosegua, e ringrazio il collegio e tutti quelli che cominciano a credere in un cambiamento che rimetta gli studenti al centro, che permetta a tutti e non solo ai più avvantaggiati di godere appieno dei servizi della scuola. Perché l’idea di fondo è di creare condizioni migliori affinché un maggior numero di studenti possa perseguire il successo scolastico. Anche la proposta dei cinque giorni stava in quest’ottica.”
La questione comunque non è chiusa, a sentire la presidente del Consiglio d’Istituto Teresa Magherini: “Noi avevamo chiesto un rinvio della seduta, che il dirigente ci ha negato, ed è stata così una settimana impegnativa di confronto serrato. E così è arrivato il voto. Ma da domani siamo pronti a iniziare a lavorare per elaborare una proposta a 360 gradi. Io non sono contraria all’articolazione su cinque giorni se essa avverrà tenendo conto dell’aspetto didattico. La volontà di ridiscutere la questione esiste e presto potremo portare in consiglio la costituzione di commissioni che esaminino il regolamento del consiglio d’istituto, delle gite, e il tema delle lezioni su cinque giorni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 dicembre 2025




