FIRENZUOLA – Doccia fredda per il tessuto economico di Firenzuola. Secondo quanto si apprende dalla Cgil, la ditta “Ing. O. Fiorentini” srl di Piancaldoli, che produce lavapavimenti ed aspirapolveri, ha annunciato, in occasione dell’incontro dell’11 Ottobre con le rappresentanze sindacali di Firenze e Imola, l’intenzione di spostare, entro poco più di un anno, tutta la produzione nei capannoni di Castel s. Pietro Terme. La ditta, che ha un fatturato di 34milioni di cui la metà all’estero, a Piancaldoli occupa 82 persone; e l’assemblea dei lavoratori e lavoratrici ha votato lo stato di mobilitazione. L’azienda ha un ruolo fondamentale per la vita della lontana frazione firenzuolina, dato che gran parte dei dipendenti abita in zona, e per molti di loro è l’unica opportunità occupazionale. Peraltro il fondatore dell’azienda, l’ingegner Fiorentini, scomparso nel 2012, era di origini piancaldolesi, e aveva voluto fermamente che la fabbrica si trovasse lì, proprio per dare un contributo alla propria terra. Comprensibile quindi che la decisione di spostare l’attività venga percepita dai lavoratori come un tradimento della sua volontà.
Spiega una nota a firma della Rsu aziendale e della Fiom Cgil di Firenze: “L’azienda, lo scorso Luglio, aveva fatto ricorso alla cassa integrazione per un momentaneo calo di ordini, in quell’occasione la Fiom e la Rsu erano state rassicurate sul ruolo centrale e indispensabile dello stabilimento piancaldolese”. Secondo la Cgil siamo di fronta a: “Uno schiaffo non solo alle promesse fatte non più di 3 mesi fa, ma una decisione incomprensibile che andrebbe a mortificare ancora di più un territorio già colpito dalle alluvioni di maggio. L’assemblea si e’ svolta in un clima di incredulità, rabbia e di senso di abbandono da parte della proprietà. I lavoratori e le lavoratrici della ‘ing. Fiorentini’ dopo anni di dedizione, e dopo le enormi difficoltà create dai recenti fatti alluvionali, si ritrovano a vedersi sfilare da sotto i piedi uno stabilimento che produce e ha qui le sue radici da oltre 30 anni. La Fiom, la Rsu e l’assemblea dei lavoratori intendono denunciare la loro contrarietà ad una scelta che andrebbe a colpire in maniera pesante e tragica un’intera comunità e non solo le famiglie dei lavoratori. Inoltre la proprietà ad oggi non ha nemmeno saputo dare rassicurazioni sui futuri piani industriali, ne’ tanto meno sulle richieste dei lavoratori di mettere in campo un accordo integrativo. L’assemblea ha dato quindi mandato alla Rsu e alla Fiom di Firenze di coinvolgere sin da subito le istituzioni locali, deliberando un pacchetto di 24 ore di sciopero a supporto delle loro richieste di revisione dei piani aziendali di smantellamento del sito produttivo di Piancaldoli”. Per questo per mercoledì 18 Ottobre sono sono state proclamate le prime 8 ore di sciopero, con presidio ai cancelli dalle 8 alle 12.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Ottobre 2023



