MUGELLO – Qui le dichiarazioni di Elisa Tozzi, responsabile provinciale Lega e consigliere regionale ANCI sull’impianto eolico Monte Giogo di Villore che dovrebbe sorgere sul versante appenninico tra il Comune di Vicchio e il Comune di Dicomano e le motivazioni del no esplicitate in una nota dagli esponenti della Lega in Mugello. La Lega ha poi inviato un’errata corrige, rispetto al precedente comunicato. Questo il nuovo testo della nota:
“Noi siamo da sempre favorevoli alle energie rinnovabili ma troviamo sia un controsenso che per costruire un impianto di ispirazione green si distrugga l’ecosistema che c’è già e la sua biodiversità”, dichiara Elisa Tozzi, che aggiunge: “Assistiamo oggi all’inaugurazione del nuovo ponte a Genova, un’opera importante e fortemente simbolica. Più volte in queste settimane abbiamo sentito parlare di Modello Genova in riferimento alla sburocratizzazione di procedure che insistono ogni volta sulle Grandi Opere nel nostro Paese. Ma la democrazia, quella no, non può e non deve essere bypassata. Non si strumentalizzi una tragedia per costruire scempi. Il paesaggio non è una fonte rinnovabile: una volta deturpato lo sarà per sempre.
Oltre alle conseguenze negative sull’ambiente e sul paesaggio, ripercussioni pesanti ci sarebbero anche sulla viabilità di questa zona del Mugello e quindi sull’economia locale. Si tratta – conclude Elisa Tozzi- di un progetto tecnologicamente superato e ad alto impatto ambientale e riteniamo siano motivi più che sufficienti perché la sua costruzione venga stralciata”.
Il nuovo Impianto Eolico così come è stato pensato prevede la realizzazione di n. 8 aerogeneratori con tre pale, per un’altezza complessiva di circa 150-160 metri per 120 metri di larghezza tra il Giogo di Villore e il Giogo di Corella. Il progetto prevede anche la realizzazione di una strada di 4 m di larghezza lungo i felciai secolari del crinale dove si annidano il 90% di specie vegetali e animali, alcune delle quali a rischio di estinzione.
Nel documento tecnico si prevede anche la realizzazione di una strada percorribile da mezzi pesanti per il trasporto delle torri e su questo gli esponenti della Lega in Mugello rilevano:
“Realizzare una strada di 4 m di larghezza significa abbattere i felciai secolari del crinale dove si annidano il 90% di specie vegetali e animali, alcune delle quali a rischio di estinzione. Ormai è comprovato che l’eolico è una tecnologia energetica superata e che causa danni pesantissimi in termini paesaggistici e territoriali: il Mugello e la Valdisieve sono famosi per i mulini ad acqua, non a vento.
Inoltre su questo progetto – proseguono i rappresentanti leghisti – non possiamo non registrare il silenzio tombale di tutti i sindaci di Mugello e Valdisieve eccezion fatta per i due primi cittadini di Dicomano e di Vicchio che si fanno addirittura promotori dell’infrastruttura, dimenticando completamente il parere dei cittadini. In questi mesi di inchiesta pubblica sul progetto (soggetto a VIA), – concludono gli esponenti del Carroccio- ancora una volta la Regione Toscana ed Enrico Rossi hanno preferito tirare dritto ignorando i comitati civici, le associazioni ambientaliste locali e le opposizioni tutte unanimemente contrarie al progetto”.
Fonte: Ufficio stampa Elisa Tozzi – Lega
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Agosto 2020


