SCARPERIA E SAN PIERO – Giacomo Tagliaferri, rappresentante del Laboratorio ambientale Mugello e Consigliere comunale di maggioranza a Borgo San Lorenzo, nel gruppo dei Progressisti Democratici, ci invia questa nota, molto critica, in merito al progetto di nuovo collegamento stradale tra il Mugello e Calenzano (qui la notizia dei fondi stanziati per la progettazione, qui il recente intervento, invece favorevole, di Federico Ignesti, sindaco del Comune di Scarperia e San Piero)
Quelle che seguono sono alcune riflessioni che mi sento di condividere in seguito alla comparsa sulla stampa locale di articoli relativi alla proposta di costruire una strada Carlone-Croci di Calenzano.
In base ai dati del sesto rapporto di valutazione (AR6) dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il settore dei trasporti è un contributore significativo e in crescita delle emissioni di gas serra, con una quota preponderante attribuibile al trasporto stradale privato.
- nel 2019, le emissioni dirette di gas serra (GHG) del settore trasporti sono state pari a 8,7 GtCO2-eq (gigatonnellate di CO2 equivalente), rappresentando circa il 15% delle emissioni globali antropiche totali. (G sta per giga= miliardi)
- Il trasporto su strada è il principale responsabile delle emissioni del settore, rappresentando circa il 70% delle emissioni dirette dei trasporti.
- le automobili e i veicoli commerciali leggeri (SUV, furgoni) contribuiscono per una quota maggioritaria all’interno di questo 70%.
- a differenza di altri settori, le emissioni dei trasporti sono cresciute rapidamente, con una media di circa il 2% all’anno tra il 2010 e il 2019.
- nel 2019, il settore trasporti è stato responsabile del 23% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia.
Per i contesti Italiano ed Europeo (Dati correlati IPCC/EEA):
l’incidenza del trasporto privato è ancora più marcata:
In Italia: Il settore trasporti è direttamente responsabile di circa il 25,2% delle emissioni nazionali di gas serra, con il trasporto stradale che copre la quasi totalità di tale quota.
In Europa: Il trasporto stradale produce il 71,7% delle emissioni di CO2 del settore trasporti.
L’IPCC evidenzia che, per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C (rispetto all’era preindustriale, come chiesto dalla COP di Parigi del 2015; COP= conferenza delle parti), è necessaria una rapida elettrificazione dei trasporti (con elettricità prodotta da fonti rinnovabili), combinata con il passaggio a mezzi di trasporto attivi (bici, pedonalità) e mezzi pubblici, la cosiddetta intermodalità.
L’unione Montana dei comuni del Mugello nel 2016 aveva commissionato uno studio presso l’Università di Firenze legato alle potenzialità rinnovabili del Mugello (in seguito approfondito dal Laboratorio Ambientale Mugello), che ha evidenziato la grande potenzialità delle rinnovabili per il Mugello tanto da poter produrre oltre 700 Gwh di energia elettrica annui a fronte di un consumo (annuo) di 260 Gwh. L’Unione ha poi “adottato” (2017) formalmente lo studio nel Piano strutturale intercomunale (all C ).
La costruzione di nuove strade incentiverebbe in maniera pesante l’uso del mezzo privato a discapito di quello pubblico*:
- andando ad incidere oltre che sull’aumento della produzione dei gas serra e di conseguenza sul riscaldamento globale conseguente
- anche sull’inquinamento dell’aria e del suolo (comprese le acque) per il rilascio di inquinanti come i metalli pesanti
- che queste tipologie di inquinamento e di patologie (riscaldamento globale, malattie acute e croniche; non dimenticando lo studio dell’OMS che ritiene l’inquinamento dell’aria una delle prime cause di morte precoce nel mondo) hanno un fortissimo impatto negativo sulla qualità della vita dei cittadini e delle generazioni future
- andrebbe a colpire le finanze dei cittadini con aggravi di spesa per l’uso della vettura di proprietà (spese aggiuntive medie dell’ordine dei 2000-3000 euro annui)
- andrebbe ad aumentare il rischio di incidenti connessi all’uso del mezzo proprio
- andrebbe ad aumentare la densità e la presenza di veicoli aumentando “il congestionamento” delle strade (e l’inquinamento) in ambito urbano e periurbano
- si sono spesi soldi per le indagini di studio e di progetto (3,2 mln di euro se non ricordo male) che potevano essere dirottati per altre cose magari più urgenti in questo momento.
*Così come spiegato dal paradosso di Jevons, teorizzato dall’economista William Stanley Jevons secondo cui:
i miglioramenti tecnologici che aumentano l’efficienza nell’uso di una risorsa spesso portano a un aumento piuttosto che a una diminuzione del suo consumo totale. (quindi un ulteriore aumento del mezzo privato con tutte le ricadute negative evidenziate).
A fronte di quanto esposto:
- La viabilità del territorio Mugellano dovrebbe essere alleggerita specialmente per ciò che concerne i mezzi privati.
- Poiché dal Mugello verso Firenze transitano alcune migliaia di persone quotidianamente e che già esiste una ferrovia che potrebbe svolgere un ruolo fondamentale per il trasporto se supportata da investimenti adeguati sia per l’infrastruttura rotabile che per i treni: è in questo settore che gli sforzi dovrebbero essere concentrati!
- la zona del Carlone -Croci di Calenzano è una zona ad alto rischio idrogeologico, come evidenziato dalle carte geologiche e del rischio frane quindi assai sensibile e poco resiliente
- la zona è già stata colpita da frane e movimenti, rese oggi ancora più probabili e aggressive a causa della intensità e della frequenza degli eventi notevoli dovuti al riscaldamento globale antropogenico
- con la costruzione della strada andremo ad antropizzare ed impattare una zona boschiva ricca di biodiversità sia animale che vegetale
- Fare una strada che dal Carlone arriva alle Croci di Calenzano non risolverebbe il problema del traffico anzi andrebbe a congestionarlo ulteriormente sia sulla Barberinese che sulla Bolognese.
Credo che le amministrazioni locali insieme a città metropolitana, Regione Toscana ed RFI dovrebbero impegnarsi per un potenziamento dei mezzi pubblici e in particolare della ferrovia Faentina (magari anche velocizzando il termine della costruzione della stazione Foster a Firenze, fondamentale per evitare i famosi “inchini”).
NB: uno studio fatto dal Laboratorio ambientale Mugello con l’aiuto di esperti di mobilità ferroviaria ha previsto la concreta possibilità di poter effettuare due corse l’ora da BSL vs Firenze con treni ibridi già esistenti in commercio (ad esempio il Masaccio della Hitachi) esclusivamente sostituendo i treni esistenti. Se la ferrovia fosse elettrificata anche solamente nei tratti esterni alle gallerie l’infrastruttura sarebbe ancora più efficiente ed efficace. Elettrificazione che era stata promessa e finanziata. I finanziamenti compensativi previsti, dovuti come compensazione per i danni provocati dall’attraversamento TAV sul territorio mugellano, o non sono mai arrivati o se sono arrivati sono stati dirottati per altre cose (magari verso territori non impattati da Tav) e comunque non si sono mai concretizzati.
Giacomo Tagliaferri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2026




4 commenti
Va bene, tutto bello, tutto giusto: ma vale per ogni angolo di Italia dove si vuole creare una qualunque infrastruttura. E dato che quella ferroviaria Faentina non sembra interessare troppo agli amministratori (come dice tagliaferri, si parla di potenziarla da decenni ma spariscono pure i soldi già stanziati…), perché sputare su una nuova strada che, tra l’altro, già veniva usata dalle truppe americane 80 anni fa??? Dobbiamo essere REALISTI perché le utopie hanno già dimostrato cosa (non) possono fare.
La viabilità nelle zone appenniniche generalmente segue i corsi d’acqua per le evidenti difficoltà, in passato, di effettuare collegamenti trasversali che accorcerebbero i percorsi per raggiungere le varie destinazioni, con vantaggi per coloro che ne hanno la necessità, ivi compreso il minor consumo di energia.
Realizzare un collegamento fra la valle del Mugello e quelle della Marina e del Bisenzio senza dover transitare da Firenze o dal casello autostradale di Barberino, a mio parere porterebbe solo dei vantaggi per la popolazione.
Io ai numeri e alle percentuali snocciolati nell’articolo del sig. Tagliaferri ci credo il giusto.
La costruzione di strade ha sempre portato progresso. Soltanto in questi ultimi tempi ci si preoccupa dell’antropizzazione e delle biodiversità animali e vegetali mentre, invece, disboscare, sbancare e cementificare per la viabilità occorrente per impiantare pale eoliche sui nostri crinali, quella è cosa buona e giusta.
Beppe Giussanesi
Intanto faccio i miei complimenti al Sig. Giussanesi per la lucidità del suo intervento.
Poi vorrei chiedere a Tagliaferri per quale misterioso meccanismo gli automezzi che dovrebbero passare dalla strada Carlone – Calenzano aumenterebbero l’inquinamento. Infatti chi usasse quella arteria non passerebbe dalle altre e quindi, semmai, l’inquinamento da mezzi di locomozione sarebbe lo stesso.
Strada indispensabile per il progresso economico del Mugello e di Calenzano