MUGELLO – C’è una cosa che evidentemente al settore viabilità della Città Metropolitana e anche all’Anas non manca. I cartelli segnaletici. Sulle strade di loro competenza, i cartelli fioriscono, e talvolta anche a sproposito.
Di recente un lettore di Traversa faceva notare come in 150 metri l’ANAS ha piazzato 12 cartelli, anche in piena curva.
Ma l’ente che ha cartelli in sovrabbondanza è la Città metropolitana. E li mette, ci sia consentito, con poca logica.
Perché i cartelli segnaletici devon essere visti, rispettati e fatti rispettare.
Si potrebbe aprire una parentesi sulle strisce continue in carreggiata, che vietano quasi dappertutto ogni sorpasso. Ma quello che colpisce sono l’abbondanza e l’inappropriatezza dei cartelli di limite di velocità. In tantissimi tratti della Faentina, nel tratto Borgo Firenze, e in quello Borgo Marradi, così come sulla SP 477 della Sambuca, solo per fare due esempi, ormai non si contano i cartelli tondi che indicano il limite di velocità e lo fissano a 30 km orari. Trenta chilometri all’ora, roba da far preoccupare anche i ciclisti minimamente allenati.
Il problema non è dunque quello della quantità – anche se il troppo stroppia, sempre -, ma piuttosto dell’efficacia e degli effetti di questa sovrabbondante e troppo rigida cartellazione. Perché se chiedi a un automobilista di andare a 28 all’ora in tratti dove solitamente un autista tranquillo fa 60 – 70 (si prenda ad esempio il rettilineo dopo Polcanto verso Borgo San Lorenzo), non si fa una bella cosa: perché anzitutto si abituano le persone a ignorare la segnaletica stradale.
C’è chi dice che quei cartelli da 30 o da 50 rappresentino una sorta di “protezione” dalle responsabilità, da parte della Città Metropolitana: magari le strade sono sconnesse, ed è più semplice mettere un bel limite di velocità.
Noi un’idea ce l’avremmo: perché i responsabili del settore viabilità della Metrocittà, magari insieme all’assessore competente, non vengono in Mugello passando dalla Faentina, e andando fino a Palazzuolo o a Marradi, impegnandosi a rispettare tutti i limiti di velocità indicati dai cartelli che loro stessi hanno fatto collocare? Scommettiamo che viene loro una crisi di nervi?
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 ottobre 2021





2 commenti
Chissà, forse l’abbondanza di cartellonistica per limitare la velocità a 30 Km. orari serve a far fioccare le multe in caso di posti di blocco delle forze dell’ordine???
Quando si tratta di spillare un pò di sghei dalle tasche dei cittadini, la volontà non gli manca mai.
Volontà che, guarda caso, è perennemente assente dai programmi della Città Metropolitana (così come in quelli del Comune di Borgo San Lorenzo), quando si tratta di porre rimedio allo stato pietoso del manto stradale in cui versano le varie strade di loro competenza e della sporcizia di cui sono contornate.
A questo proposito mi associo all’invito fatto dal Filo a tecnici e assessori competenti (di entrambi gli Enti), perché vengano a farsi un giro in Mugello, rispettando sì scrupolosamente gli assurdi limiti di velocità da loro stessi imposti (se gli riesce), ma osservando anche attentamente come la loro pluriennale incuria nella manutenzione, abbia ridotto pressoché a mulattiere (invase sui cigli da rifiuti di ogni genere), strade percorse giornalmente da decine e decine tra auto, cicli e motocicli (ad esempio la SP 42 che collega Borgo S. Lorenzo a Luco di Mugello).
Nel mentre lor signori pensano se degnarci o no di attenzione, i gommisti della zona proseguono nei sentiti ringraziamenti alle Istituzioni, locali e non, per i sempre più frequenti cambi di gomme a cui sono purtroppo sottoposti i residenti.
Che il destino non voglia ci possano essere in futuro anche delle denunce perché magari qualcuno prende in pieno uno delle centinaia di avvallamenti o buche presenti e cade facendosi male.
E’ un vizio acclarato della burocrazia italiana quello di chiudere la stalla quando sono scappati i buoi!!!
inutili burocrati senza buonsenso, coperti da politici incapaci !!