VICCHIO – Il Mugello riserva sempre sorprese. Ed è questo il suo bello. Ti fa tornare bambino, con la voglia di esplorare il mondo che ti circonda, alla scoperta di cose nuove e bellissime.
Come hanno fatto Sauro Pini e Vanni Miniati “riscoprendo” la cascata del Doccione, una delle più alte del territorio.
“Per arrivarci – spiega Pini – bisogna prendere il sentiero per Sassopiano fino ad arrivare fino ad un piano molto inclinato dov’è necessario scendere grazie all’uso di una corda, per sicurezza. E da lì si arriva alla base della cascata, ed è veramente mozzafiato”.
La rapida si trova in una gola dove la natura ha dato il meglio di sé, con piante rigogliose, tante piccoli salti ed il fiume che scorre placido.
“Le cascate – continua l’esploratore – erano fonte di energia e spesso si creavano dei sentieri per arrivarci comodamente. Invece, in questo posto il sentiero non è stato creato quindi, per permettere a chiunque voglia di visitarlo, posizioneremo una corda così da agevolare la discesa fino alla base della cascata”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Maggio 2021


