MUGELLO – I camperisti che soggiornano all’interno dell’Autodromo del Mugello in occasione degli eventi e delle gare in autodromo, non solo in occasione del motomondiale, sono esenti dal pagamento della tassa di soggiorno. Come viene vissuta questa “eccezione” dagli albergatori del Mugello? Alla vigilia dell’evento più importante dell’anno, il motomondiale sul circuito del Mugello, abbiamo parlato con un imprenditore del settore per capire la situazione, tastare il polso del comparto e delle dinamiche relative alla gestione degli arrivi sul nostro territorio.
Giacomo Bensi, titolare del camping Mugello Verde, spiega che per le strutture fino a tre stelle i turisti pagano 50 centesimi a notte a persona per un massimo di sei notti, mentre per le notti successive non si paga. Per prima cosa Bensi spiega che quello della tassa di soggiorno è solo un aspetto del complesso mondo dell’accoglienza. Nel caso dei camperisti, ad esempio un campeggio fornisce una serie di servizi ed attrezzature che un’area come quella dell’autodromo, che campeggio non è, non può offrire, e che un aspetto molto più importante della tassa di soggiorno è il pagamento della Tari, chiesta in base ai metri quadri, nel suo caso delle piazzole, sia che siano occupate o meno. E spiega che ci sono stati periodi, come quello tra il 2010 ed il 2022, segnato prima dalla crisi economica e poi dalla pendemia, nei quali le strutture sono state in forte difficoltà.
E in merito alle notti in autodromo in quadra la questione. Intanto, afferma, non si parla di grandi numeri di persone e la stragrande maggioranza degli spettatori arrivano per una sola giornata. Sono molti di più quelli che, tra addetti ai lavori, allestitori e altro, scelgono comunque di pernottare fuori dall’autodromo. E ricorda un aspetto: fino a qualche anno fa era più sentito, semmai, il problema del campeggio selvaggio nelle aree di sosta fuori dall’autodromo. E poi, sottolinea, il Mugello è l’unico circuito del mondiale nel quale si può dormire, è una tipicità ed una caratteristica. E poi, ricordiamo, l’autodromo non è una struttura ricettiva, formalmente il fatto che non debba pagare la tassa di soggiorno è corretto.
Infine un ragionamento: da una parte se non ci fosse l’autodromo la stagione turistica in Mugello sarebbe di 100 – 120 giorni, così tra eventi vari è di quasi nove mesi. Poi se dovesse arrivare la Formula 1 le strutture ricettive del Mugello non basterebbero ad ospitare tutti gli spettatori. Inutile, insomma, fare polemica per i camperisti che scelgono di pernottare dentro al Mugello. E spezza una lancia in favore dell’assessore al Turismo dell’Unione dei comuni del Mugello, nonché Sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti: “La scelta di confermare la tassa di soggiorno a 50 centesimi al giorno e non gravare di più sulle strutture è stata lungimirante”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Giugno 2023




