SCARPERIA E SAN PIERO – Ora arriva l’esposto. Domani, 6 gennaio, i familiari di una donna che era ospite della Rsa San Francesco di Scarperia e San Piero, deceduta per Covid-19 presenteranno un esposto ai carabinieri, chiedendo alla magistratura di aprire un’inchiesta.
Com’è noto, la struttura, che pure aveva resistito alla prima ondata della pandemia, nella seconda è stata colpita da un focolaio con oltre cento positivi tra degenti (77 dagli ultimi dati, più di metà del totale) e operatori (24) e, purtroppo, almeno una dozzina di decessi (nove solo tra il 29 e il 30 dicembre).
Tra le vittime vi è anche N. P., di soli 71 anni, che risiedeva nella stessa Scarperia e San Piero e che è stata ricoverata una decina di anni fa nella locale casa di riposo. La donna non aveva alcuna patologia fisica: si trovava nella struttura perché soffriva di depressione, ma era autosufficiente e aveva bisogno di assistenza solo per la sua patologia di base.
Purtroppo, però, anche lei è finita in mezzo al contagio generale, risultando presto positiva. E’ rimasta in casa di riposo fino al 26 dicembre, giorno in cui, essendosi aggravata, è stata ricoverata all’ospedale Serristori di Figline Valdarno per poi essere subito trasferita, l’indomani, 27 dicembre, al “Ponte a Niccheri”, prima nel reparto di Medicina Covid e poi, dal 29 dicembre, in Terapia Intensiva, dove il 2 gennaio è spirata. Le due figlie, attraverso il consulente legale Massimiliano Bertolacci, si sono affidate a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e quest’oggi, martedì 5 gennaio, si sono recate presso la stazione dei carabinieri di Scarperia per sporgere una denuncia querela rivolta all’Autorità Giudiziaria, che verbalizzeranno materialmente domani, 6 gennaio.
“A fronte delle responsabilità di natura contrattuale delle strutture per la terza età, che dovrebbero assicurare tutela e protezione ai pazienti che vengono loro affidati -si legge in un comunicato firmato da Nicola De Rossi, Responsabile Marketing e Ufficio Stampa di Studio 3A-Valore spa- ed essendosi profilate nello specifico svariate lacune, sia nella fase di prevenzione dell’emergenza sanitaria sia nella fase di gestione dell’epidemia e del contagio, come dimostrano impietosamente gli stessi numeri, le due figlie della signora hanno intenzione di andare fino in fondo per fare piena luce sui fatti. Nell’esposto, oltre appunto a esporre i fatti, si chiederà alla magistratura di effettuare tutti gli accertamenti del caso per verificare i profili di responsabilità in capo al presidente, al direttore sanitario, ai medici, al personale e all’ente gestore della struttura: non solo per la propria cara, ma anche per tutti gli ospiti che non ci sono più”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 gennaio 2020


