“Prima Cenerentola nell’omonimo musical e più recentemente Ginevra nello spettacolo “La spada nella roccia”, la giovane attrice e ballerina Giulia Paoletti è diventata ormai uno dei volti noti della mugellana “Compagnia delle Formiche”.
Giulia, quali sono le caratteristiche che rendono “La spada nella roccia” uno spettacolo speciale?
Il nostro intento è di rendere “speciale”, a suo modo, ogni opera che portiamo in scena, e per questo motivo non pensiamo che “La spada nella roccia” sia speciale in quanto migliore; è semplicemente diversa dagli altri spettacoli che abbiamo rappresentato in questi ultimi anni. Ogni lavoro ha le sue caratteristiche e peculiarità. In Cenerentola, ad esempio, la trama è più lineare e maggiormente legata all’idea classica di storia d’amore senza tempo, mentre “La spada nella roccia” ha più livelli di lettura e una morale che tocca aspetti più complessi e maturi della natura umana, come la redenzione, il perdono, la voglia di superare le proprie paure. E’ uno spettacolo che, pur essendo ideato per i più piccoli, può essere apprezzato anche dal pubblico dei grandi.
Detto questo è normale sentirsi in parte più legati agli ultimi lavori, perché l’emozione del palco è più fresca nella mente e nel cuore. Questo è maggiormente vero quando, come nel caso di “Cenerentola” o “La spada nella roccia”, gli spettacoli sono opere inedite frutto unicamente del lavoro della Compagnia. Dal testo, alle musiche, alle coreografie, passando per la produzione di scenografie e costumi, qualsiasi cosa salga sul palco porta la firma delle Formiche.
Secondo te qual è il segreto del successo della Compagnia delle Formiche?
Mettere in scena un musical originale richiede una mole di lavoro enorme. Secondo me la forza della Compagnia è essere costituita da una squadra affiatata di collaboratori con competenze complementari, un gruppo in cui amicizia e professionalità si fondono per il raggiungimento di un obiettivo comune: fare qualcosa di bello, e farlo insieme.
Che l’importanza di voler condividere un progetto sia alla base della fortuna della Compagnia lo dicono anche i numeri: sono infatti oltre 60 le persone che cooperano per la messa in scena di ogni nostro spettacolo, e anche il resto della comunità risponde positivamente con migliaia di spettatori per ogni rappresentazione mugellana.
Inoltre, a dodici anni dalla nascita della Compagnia, creare spettacoli capaci di stupire il nostro pubblico è sempre più difficile, ma anche uno stimolo continuo a migliorarsi e sperimentare.
Com’è iniziata la tua esperienza con la Compagnia?
La mia esperienza con la Compagnia è iniziata nel 2007, quando avevo 17 anni. Il primo avvicinamento al mondo del musical lo devo al mio amore per la danza, infatti nei primi quattro spettacoli cui ho partecipato ho rivestito unicamente il ruolo di ballerina. Nel 2013, con “Cenerentola”, si è poi presentata l’occasione di entrare a far parte del cast attoriale e si sono quindi aggiunte le discipline del canto e della recitazione. Esordire in un ruolo da protagonista è stata un’esperienza che inizialmente mi ha un po’ intimorito, ma l’ho affrontata con grande entusiasmo e impegno, studiando e cercando di perfezionarmi. Le soddisfazioni che mi ha regalato quest’avventura hanno ampiamente ripagato tutte le fatiche.
Cosa ti ha lasciato fino ad ora?
Un enorme bagaglio di ricordi emozionanti e un fantastico gruppo di amici, dentro e fuori dal teatro.
Che effetto ti fa salire sul palcoscenico davanti a migliaia di persone?
Potrà sembrare una frase fatta, ma l’effetto che fa salire sul palco è elettrizzante oggi come la prima volta.
In questi anni abbiamo recitato in oltre 20 teatri tra i più importanti d’Italia; l’Ariston di Sanremo con la sua storia, il grandioso Teatro della Luna di Milano, l’Alfieri di Torino, il calorosissimo Politeama Genovese, l’Obihall di Firenze che ci ospita ogni anno. Oltre a questi, Napoli, Livorno, Pisa, Mestre, Montecatini e molti altri. Ognuno dei teatri in cui ci siamo esibiti ha lasciato in noi qualcosa d’indimenticabile.
Ovviamente una menzione speciale va a Piazza dei Vicari a Scarperia, dove tutto è cominciato e che sentiamo un po’ come casa nostra. Quest’anno abbiamo inoltre avuto l’occasione e la soddisfazione di debuttare fuori dai confini nazionali, a Lugano.
Personalmente, uno dei momenti che preferisco degli spettacoli è poter scendere tra il pubblico a fine rappresentazione, sentire le impressioni delle persone, avere un contatto diretto.
L’espressione di meraviglia sul volto dei bambini nel poter vedere da vicino i loro beniamini è impagabile.
Quali sono i programmi per il futuro della Compagnia?
Il futuro della Compagnia è ricco di novità. Ovviamente continua la tournée nazionale sia di “Cenerentola” sia de “La spada nella roccia”; a questi due musical si affiancherà presto un nuovo spettacolo musicale intitolato “La favola più bella”, scritto nell’ambito di un progetto didattico per le scuole, che coinvolgerà oltre 9000 bambini da tutta la provincia fiorentina.
Da quest’anno siamo inoltre partner di “Musical Weekend”, un percorso formativo che offre la possibilità a tutti, bambini, adolescenti e adulti, di sviluppare al meglio le capacità artistiche nel canto, nella danza e nella recitazione.
Per ultimo, ma certo non in ordine d’importanza, durante gli spettacoli di questo fine settimana abbiamo annunciato in anteprima quella che sarà la produzione della Compagnia per la stagione 2016/2017 e che rappresenteremo a Scarperia nell’estate 2017: “Peter Pan”! Ovviamente in versione musical.
Il pubblico sembra aver molto gradito la nostra scelta, quindi noi ci rimetteremo presto al lavoro con rinnovato entusiasmo.”
Servizio a cura di Andrea Lapi
Foto servizio di Gianfranco Guazzi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Agosto 2015

















