BORGO SAN LORENZO – Si è fatto un gran parlare, in questi giorni di Agosto, dell’esposto presentato da sei cittadini di Borgo San Lorenzo, con primo firmatario Alessandro Daniele Sparviero e tra i quali figura anche Massimiliano Miniati, che da tanti anni conduce una battaglia contro il rumore ed i disagi legati alle feste e alle iniziative in piazza del Popolo. Un atto che contestava la scelta di quella piazza per la festa finale del palio di San Lorenzo e che alla fine, a causa del mancato rispetto di un termine per la presentazione dei permessi, ha obbligato Comune e organizzatori a ripiegare su Piazza Dante.
Ma quali sono stati, nel concreto, i rilievi mossi dai cittadini? I firmatari, che si definiscono “cittadini/e residenti nei pressi di Piazza del Popolo” eprimono una serie di “preoccupazioni in merito all’evento in programma per il giorno 10 Agosto 2025 in Piazza del Popolo, per festeggiare la conclusione dei giochi del Palio, con DJ set autorizzato fino alle ore 3.00 del mattino”.
Parlano quindi di “piazza non idonea a ospitare una manifestazione di tale portata, specialmente con musica ad alto volume e un probabile afflusso significativo di persone”. Ed elencano quelli che ritengono i punti critici. Di seguito un estratto del loro esposto:
Dimensioni della piazza: Piazza del Popolo è di dimensioni ridotte e a nostro parere inadeguata a contenere in sicurezza la folla che un evento con DJ set serale è destinato ad attrarre. Il sovraffollamento potrebbe creare situazioni di pericolo e difficoltà nella gestione di eventuali emergenze.
Condizioni della scalinata: La presenza di una scalinata, in parte danneggiata o comunque non in perfette condizioni, rappresenta un ulteriore elemento di rischio per l’incolumità pubblica, specialmente in un contesto di grande affollamento e scarsa visibilità notturna.
Impatto acustico: Essendo la piazza dove si svolgerà l’evento circondata e delimitata da edifici ad uso abitativo, l’autorizzazione di un DJ set fino alle ore 3:00 del mattino, che prefigura un elevato inquinamento acustico, comprometterà gravemente il riposo dei residenti e il benessere della comunità.
Sicurezza generale: Considerati i punti precedenti, nutriamo seri dubbi sulla possibilità di garantire adeguate condizioni di sicurezza per tutti i partecipanti, inclusi percorsi di fuga e accesso per eventuali mezzi di soccorso.
Nel documento inviato alla Prefettura, quindi, si chiede di “disporre un’immediata e approfondita verifica delle condizioni di sicurezza legate all’evento in oggetto” e, qualora le preoccupazioni trovassero riscontro, “di valutare la possibilità di revocare l’autorizzazione concessa o di imporre modifiche sostanziali all’organizzazione che garantiscano la pubblica incolumità e il rispetto della quiete pubblica”.
Un atto che, come spiegato dal sindaco Romagnoli ha indubbiamente avuto effetto, inducendo Comune ed organizzatori a cambiare piazza per la festa finale.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Agosto 2025







1 commento
Totalmente solidale con i sei firmatari dell’esposto. Qualunque tipo di festa che comporti rumore e disagio, particolarmente nelle ore notturne, dovrebbe essere svolta fuori dal paese, come avviene nei paesi civili, quindi nemmeno in piazza Dante va bene, secondo me . Quelli che criticano il giusto provvedimento preso dalla prefettura, sono i soliti che abitano fuori paese e quindi non traggono alcun fastidio dall’evento, oppure sono persone che amano il rumore a tutti i costi…