BORGO SAN LORENZO – In questi giorni si è molto parlato delle difficoltà incontrate dai cittadini per il ghiaccio sulle strade, specie nel caso di quelli che abitano lontano dalle arterie principali. In questa lettera Elena Terziani espone il caso di Val di Strulla, piccola e poco conosciuta frazione di Borgo San Lorenzo:
Nel nostro Comune (Borgo San Lorenzo) esistono frazioni di frazioni che in pochi conoscono. Una di queste è la “Val di Strulla”, una stretta valle sotto San Cresci. Questa valle è attraversata da un’unica strada privata ad uso pubblico (ossimoro per definizione) che più di una volta è stata oggetto di discussione con amministrazioni comunali passate e presenti.
Il punto è sempre lo stesso: cura e manutenzione a completo carico dei frontisti, e questo è quanto. Oggi però non si è trattato di buche o fango o cigli incolti, ma di un potenziale rischio che la prossima volta sarà utile non assumerci: oltre 300 metri di strada, da venerdi notte, si sono trasformati in uno spesso strato di ghiaccio, nonostante le temperature non più “glaciali”.
Risultato? Auto intraversate (anche il camion di Alia), auto lasciate sui cigli e autisti costretti a pattinare per rientrare a casa, 20 famiglie bloccate in attesa (e nella speranza) che la temperatura salisse e la pioggia lavasse via la coltre di ghiaccio.
Scegliendo di vivere in questi luoghi (sicuramente ameni ma a volte faticosi) ci assumiamo le difficoltà connesse: totale assenza di linea mobile, mancato servizio di pulmini scolastici, mancanza di acqua pubblica e gas di rete, costi connessi alla manutenzione della strada etc..
Ma se qualcuno stanotte avesse avuto bisogno di un’ambulanza? O se qualcuno di noi residenti avesse avuto una reperibilità lavorativa o un treno da prendere?
Niente di tutto questo per fortuna: figli portati a scuola alla seconda, e datori di lavoro avvisati del ritardo. Ma la prossima volta? Speriamo che l’Amministrazione comunale possa ascoltarci e considerare anche la nostra strada nei percorsi coperti da spalaneve e spargisale. Sono 5 km circa: possiamo garantire sicurezza anche alle frazioni di frazioni?
Rubrica “Dai lettori”, Elena Terziani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Gennaio 2026







