
SCARPERIA E SAN PIERO – Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Scarperia e San Piero, annullando l’appello di un titolare di licenza Ncc (noleggio con conduente) che pur avendo ottenuto la licenza nel comune mugellano aveva la propria rimessa, e di conseguenza il fulcro dell’attività, a Firenze.
Spiega in merito una nota dell’Unione di rappresentanza dei Tassisti italiani, che il Consiglio di Stato ha così ribadito che la legge: “impone al noleggiatore di avere la sede operativa e la rimessa principale nel territorio del Comune che rilascia l’autorizzazione, ammettendo rimesse in altri Comuni della stessa provincia o area metropolitana solo come “ulteriori” e di appoggio per servizi già acquisiti da quella rimessa, rispetto a quella comunale”.
E ancora: “Secondo i giudici, la disponibilità di una rimessa nel Comune di Firenze – pur all’interno della medesima area metropolitana – non è sufficiente a rispettare il vincolo di territorialità se manca del tutto una rimessa nel Comune che ha rilasciato la licenza, nel caso di specie Scarperia e San Piero. La sentenza – concludono – richiama la consolidata giurisprudenza secondo cui l’attività di NCC deve mantenere un collegamento stabile con la rimessa situata nel Comune di appartenenza, dove va posta la sede operativa, dove si raccolgono le prenotazioni e da cui il servizio deve essere prevalentemente prestato a beneficio della comunità locale”.
Si tratta di una nuova puntata della diatriba tutta fiorentina tra tassisti e servizi di noleggio con conducente, che però stavolta coinvolge anche il Mugello, dato che il provvedimento che aveva portato alla decadenza della licenza era stato preso da Comune di Scarperia e San Piero e Unione Montana dei Comuni del Mugello“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Giugno 2026



