
“La Notte è più Bello” e il “Bahia Cafè” mettono sul tavolo una serata che ha tutte le carte in regola per essere una di quelle che rimangono nel cuore. L’ospite è Tommy Vee, che presenta il suo “Show di Pasqua”. In consolle Francesco Mascara e John Ashlee, con le voci di Mazza Da Voice e Antonio DelGado. Al bar lo Staff del Bahia Cafè. Torna anche il Loft privé con Leo 101% & Tommaso Carlà, Lorenzo Rossi & Charles T., Emilio Bonini & Alberto Mantelli. Una serata curata in ogni dettaglio (per info e prenotazioni 3383943181 Tommaso), che non tiene conto solamente dell’aspetto del divertimento, ma anche di quello della sicurezza sulla strada. Ne abbiamo parlato con Tommaso Talluri, uno degli organizzatori e promotori del progetto “Non guidare se devi bere”, un sistema di bus navette organizzato ed efficiente che accompagna i giovani alla discoteca e poi, a fine serata, li riporta indietro.
Tommaso, come nasce l’idea della navetta? Dal 2007, quando si portava la gente al 7 Stelle a Barberino, perché era comodo sia per il borghigiano o il vicchiese, ma anche per il ragazzino che non aveva la macchina. Quando poi i locali di zona hanno chiuso, abbiamo iniziato a lavorare per le discoteche fiorentine e siamo riusciti a portare le masse anche grazie all’utilizzo di bus navette. Per l’Ikebana, posizionato in mezzo al Mugello, si disse: “Visto che il locale è nuovo, se uno deve prendere la macchina, tanto vale che vada a Firenze, dove ci sono realtà affermate da anni, come l’Otel o il Tenax o lo Yab. Quindi abbiamo optato per la formula delle navette. Non ti nascondo che per noi è un costo elevato. Ma un servizio serio di navette è quello che salta all’occhio della stampa, del cliente, e anche delle forze dell’ordine. Non c’è mai stato un posto di blocco di Polizia e Carabinieri davanti al parcheggio dell’Ikebana. Il cliente arriva così al locale in un clima tranquillo, controllato, familiare e sereno. Per altro, un ulteriore costo aggiuntivo è sulla Sicurezza: mettiamo a bordo delle navette del personale professionista addetto che controlli che la gente non fumi roba illegale, non vomiti, non faccia danni ed, in genere, gestisca la sicurezza all’interno del mezzo.
Dove trovo i biglietti per il bus navetta? Si trovano nei bar di riferimento dei paesi. L’idea è quella di creare una rete di rapporti tra tutti gli enti interessati a questo movimento. L’Ikebana accoglie i giovani da una certa ora in poi, ma prima dove vanno? Nei bar come l’Orologio di Borgo, il Sottosopra di Scarperia, il Bar Gigi di Barberino, L’Amante di Dioniso di Vicchio. E qui possono trovare i biglietti (per info 3803910205 Fabio). E questi locali hanno tutto il vantaggio di dare questo servizio, perché il cliente, mentre attende l’orario del bus, fa una consumazione oppure, se passa di giorno, può decidere di prendersi un caffè o anche di fermarsi per pranzo. Ecco, secondo me questo deve essere il motore che smuove tutte le attività nel territorio. Insieme si diventa più forti.
Siete soddisfatti? Molto. Perché oltre al prodotto che viene molto apprezzato, c’è l’aspetto primario della sicurezza stradale, la cosa -se vuoi- più importante. Si è notato come i giovani se vogliono bere, prendono la navetta, altrimenti la macchina. Si è poi aggiunto il servizio dell’associazione “Officina di Strada” che fa gli etilometro, dando la possibilità alla persona che esce dal locale di valutare la propria condizione alcolemica. Nel caso in cui uno abbia bevuto troppo, o prende la navetta lasciando lì la macchina, oppure aspetta un’ora in più. Tutto questo va a sottolineare quanto noi teniamo all’aspetto della sicurezza stradale, che soprattutto di notte è un problema manifesto.
Parliamo un secondo dell’evento di sabato: perché una ragazza o un ragazzo dai 18 anni in poi deve dire “rimango in Mugello e vado a ballare all’Ikebana”? Intanto perché trova un ambiente che al tempo stesso è familiare, tranquillo e anche professionale. Chi ci lavora è un professionista del proprio settore. Sabato, poi, oltre alla normale situazione, c’è ospite Tommy Vee. Un personaggio di caratura mondiale: il sabato scorso suonava alla chiusura dello Spring Break a Miami. Abbiamo puntato su di un nome del genere perché volevamo far capire ai mugellani quanto anche a casa nostra si può creare qualcosa di bello, senza dover andare chissà dove.
Mi raccontavi che le serate come quella di sabato non sono l’unico prodotto che offrite ai giovani mugellani, giusto? Sì. Abbiamo al momento due tipologie di serate. Da una parte appunto c’è la serata per maggiorenni come quella di sabato, che è il nostro punto forte. Abbiamo poi inserito delle serate liceali in cui i ragazzini di 14,15,16,17 anni possono venire. Sono sempre nel dopocena, ma con orari anticipati e, soprattutto, senza la somministrazione di alcolici. A livello sociale si vuol creare l’abitudine di capire quando uno deve andare nel locale a fare serata. Se ho 16 anni, vado quando è adatto a me. Bene le serate per i ragazzi delle superiori, ma che siano distinte da quelle per adulti. Questo per controllare meglio che i minorenni non bevano. S’è n’è già fatte due, ed è andato tutto bene.
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2015




1 commento
Bravi ragazzi, dimostrate serietà e maturità. Divertimento ma anche attenzioni alla sicurezza e della salute dei ragazzi.