MUGELLO – Caccia, selettiva, al lupo a partire da fine 2025. È quello che potrebbe succedere grazie all’emendamento della Lega, approvato alla Camera, al “ddl montagna”, che declassa il lupo da “specie particolarmente protetta” a “specie protetta” di fatto aprendo la strada a rimuovere la totale intoccabilità del lupo, garantita finora, non appena l’Ue darà il via. La commissione europea infatti proporrà una modifica legislativa che dovrà essere adottata da Parlamento e Consiglio europeo.
Immediata la replica di Legambiente e WWF Italia, che hanno ufficialmente depositato un’istanza d’intervento nel ricorso incardinato presso il Tribunale dell’Unione Europea.
“Una decisione – si legge nella nota – quella del Consiglio dell’UE, che mette in pericolo il futuro di una specie chiave per l’equilibrio degli ecosistemi europei. Il declassamento del lupo da specie ‘rigorosamente protetta’ a ‘protetta’, stabilito dalla Convenzione di Berna e recepito dalla Commissione Europea nella proposta di modifica della Direttiva Habitat, rischia di aprire la strada ad abbattimenti indiscriminati perché oggi il settore venatorio in Italia è fuori controllo a causa di norme sempre più permissive e bracconaggio dilagante. A ciò si aggiunge il recente emendamento approvato dal Parlamento italiano, che accelera l’iter per consentire le fucilate contro questi animali.
Un quadro preoccupante che ha spinto Legambiente e WWF Italia a unirsi al ricorso già avviato per chiedere l’annullamento della decisione del Consiglio UE. “Non possiamo accettare che scelte politiche, basate su pressioni lobbistiche piuttosto che su dati scientifici, mettano a rischio i successi raggiunti in questi decenni e che hanno permesso la ripresa delle popolazioni di lupo e la tutela della biodiversità – dichiarano Legambiente e WWF Italia -. Il nostro intervento mira a garantire che venga rispettato il principio di precauzione, che la protezione del lupo rimanga una priorità per l’Unione Europea e che le sorti della natura e la gestione della fauna selvatica rimangano legate alle valutazioni scientifiche e non siano nelle mani di politici senza scrupoli.”
Legambiente e WWF continuano: “L’abbattimento dei lupi inoltre non è la soluzione ai conflitti con le attività umane, come ci insegna la storia passata e numerosi studi scientifici condotti in Europa e Nord America: piuttosto, è necessario investire in misure di prevenzione, come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e altre forme di controllo del bestiame già adottate con successo in molte aree d’Europa, e che, se applicate correttamente si dimostrano l’unica soluzione efficace per mitigare i conflitti sul medio-lungo termine. Legambiente e WWF Italia – conclude la nota – continueranno a battersi affinché la protezione rigorosa del lupo sia garantita e chiedono alle istituzioni italiane ed europee di rivedere le loro scelte alla luce delle evidenze scientifiche. La coesistenza tra uomo e lupo è possibile, ma richiede politiche lungimiranti e basate su approcci sostenibili e scientifici, non su scorciatoie pericolose e inefficaci”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 marzo 2025

