
MARRADI – Quest’anno l’Istituto Comprensivo Dino Campana di Marradi, con grande dispiacere ma infinita gratitudine, deve salutare la storica maestra e vicaria Fedora Anforti, che ha raggiunto l’importante traguardo della pensione. Per quarant’anni è stata una colonna portante dell’Istituto e un punto di riferimento per tutta la comunità marradese. A lei va il nostro più sincero grazie.
Questo è il bellissimo saluto che, la sera dello spettacolo finale delle sue classi, ha dedicato alla scuola.
Teatro Parrocchiale, 9 giugno 2023
“Permettetemi due parole di saluto, per me questa è una serata particolare, che non finisce con un arrivederci al prossimo anno, perché dopo tanti anni di lavoro – pensate ho iniziato con le prime supplenze nell’anno scolastico 1975/76 (preistoria ormai) – mi aspetta la pensione.
Credo davvero che l’insegnante sia una delle professioni più belle che la vita riserva, sicuramente la più proiettata al futuro, e ogni giorno ci permette, nonostante le molte delusioni, di pensare che si può contribuire a costruire un mondo migliore.
Per questo sale spontaneo il mio grazie al mondo della scuola: ai molti dirigenti con i quali ho collaborato e devo dire che ho sempre trovato persone che amavano il loro lavoro e che credevano nel valore della scuola, ai custodi, al personale di segreteria, alle tante famiglie, a tutti gli alunni che ricordo uno per uno, pensate ho avuto anche i miei figli, alcune bambine di allora sono ora mie colleghe, competenti e stimate, e proprio loro consegno il testimone in una ideale staffetta generazionale. Spero di essere rimasta per ognuno di loro un piccolo, ma buon ricordo.
Ringrazio i tanti colleghi, diversi non sono più qui con noi, ma sono tutti presenti nel mio cuore; un pensiero speciale va ai colleghi di questi ultimi anni. La vita, come a molti, mi ha riservato la sua dose di fatiche, ma proprio loro ogni mattina mi hanno permesso di lasciare una famiglia e poco dopo di trovarne un’altra e alla sera non mi sono mai coricata con pensieri divisivi o di risentimento verso di loro.
Permettetemi di citare le mie colleghe di classe: Elena, compagna storica e amica, con la quale bastava uno sguardo per capirci; Silvia che ci ha raggiunto negli ultimi 5 anni, portando una ventata di gioventù e novità, per lei nutro un affetto infinito e a lei devo dire un particolare grazie per le sue competenze tecnologiche, che ha diviso anche con me permettendomi di non fare una misera figura visti i miei molti limiti; Lucia che si è aggiunta al novantesimo minuto, potrebbe essere mia figlia, eppure è già così brava e competente; poi Giulia, appassionata e instancabile, la scuola è davvero in buone mani con loro.
Per ultimo il mio pensiero va a questi 26 bambini, alunni specialissimi, a loro in questi anni ero solita dire: ‘dovete lasciarmi un ricordo bellissimo, lungo una vita’ … e così sarà.
Cari bambini un’ultima volta vi dico di volervi bene, di aiutarvi reciprocamente, l’amicizia credete è uno dei doni più belli che la vita ci riserva, impegnatevi, anche con un po’ di sacrificio e sono sicura che ogni traguardo sarà raggiungibile per voi. E ricordate…. che se avete bisogno maestra Fedora ci sarà sempre per voi, anche se in pensione. Dedico questi anni alla mia nipotina, che a settembre inizia il suo cammino alla scuola primaria e le auguro che sia un viaggio bellissimo come lo stato per me, ai miei genitori che tanto mi hanno aiutato e che tanto erano orgogliosi del mio lavoro, e a mio marito che insieme a me ha amato il mondo della scuola e ha condiviso, come dice la canzone di Renato Zero, i migliori anni della nostra vita”.
Gli insegnanti dell’I.C. Dino Campana
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Giugno 2023




2 commenti
Una donna straordinaria insegnante preziosa che ho avuto la fortuna di conoscere fin da bambina!
Bravissima. E fortunata anagraficamente per poter conservare un bel ricordo della scuola, in questo mondo dove c’è sgomitio tra prime donne, i genitori dei ragazzi bocciati si presentano minacciando, se va bene, di ricorrere ad un avvocato ed i ragazzi si presentano a scuola con pistole (per ora) ad aria compressa ma con coltelli veri. La Maestra Fedora se n’è andata in tempo.