Si è tenuto nella settimana scorsa nella suggestiva cornice del cortile dell’ex manicomio di San Salvi, lo spettacolo di anteprima del disco di Massimiliano Larocca dedicato alle poesie di Dino Campana, il poeta di Marradi.
Il disco, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, conterrà i versi di Campana musicati ed arrangiati dallo stesso Larocca, oltre che da un cast d’eccezione presente sul palco di San Salvi.
Oltre alla voce del cantautore fiorentino classe 1976 – apprezzato da critica e pubblico in Italia ed all’estero, con alle spalle già quattro dischi e collaborazioni con importanti artisti italiani e stranieri – lo spettacolo ha visto la presenza di Riccardo Tesi – noto compositore, strumentista, ricercatore musicale dallo sterminato curriculum musicale – che ha collaborato con Larocca nell’arrangiamento dei pezzi e nei quali suona l’ormai inseparabile organetto diatonico, Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli dei “Sacri Cuori” – band romagnola che sta riscuotendo un crescente successo internazionale – impegnati rispettivamente alla chitarra ed alla batteria e Gianfilippo Boni – altro cantautore di Firenze da venti anni attivo come artista singolo, produttore ed arrangiatore – che ha messo le sue tastiere a servizio della serata.
Larocca, impeccabile anfitrione e profondo conoscitore del “poeta maledetto”, ha introdotto ogni pezzo con un piccolo aneddoto sulla vita di Dino Campana e così facendo ne ha tracciato un percorso non solo umano e poetico, ma anche geografico: da Marradi – paese di nascita di Campana – fino all’amata Genova – città nella quale Campana ha sempre sognato di immergersi per rendersi indistinguibile nella folla di colori e culture che si mescolavano – passando per Firenzuola, il Barco e Borgo San Lorenzo – i luoghi del suo amore con Sibilla Aleramo – e Firenze, precisamente il Caffè delle Giubbe Rosse e lo stesso (ex) ospedale psichiatrico di San Salvi, dove Campana è stato per un tempo internato e che oggi è un importante laboratorio culturale, sociale ed artistico a cura della Compagnia Chille De La Balanza.
I brani appartenenti ai Canti Orfici – la raccolta di scritti del poeta – sono stati musicati in modo che il testo delle poesie non fosse modificato, rimanendo intatto. Gli arrangiamenti – la cui esecuzione ieri sera è stata molto sentita e tecnicamente impeccabile – hanno creato attorno alle poesie una cornice ora onirica e sognante, ora incalzante e ritmata, a sottolineare la musicalità della lirica campaniana, il costante ricorso alle immagini e la ritmicità dell’incedere dei versi.
Lo spettacolo è stato arricchito dal contributo dei “live painting” Enrico Pantani – giovane pittore fortemente influenzato da Dino Campana – che ha disegnato in diretta sulle mura dell’ex manicomio fiorentino e dagli interventi di Chiara Macinai – attrice teatrale, regista, insegnante e speaker radiofonica – che ha recitato degli estratti dai Canti Orfici e dal carteggio letterario tra Dino Campana e Sibilla Aleramo.
Una serata molto partecipata, con un pubblico entusiasta che non ha sprecato applausi e che ha visto protagonisti artisti e musicisti di spessore rendere omaggio al “poeta maledetto” di Marradi, alla sua arte, alle sue poesie, alla sua terra.
n’occasione, questa, che ci ricorda quanto ancora vivo sia l’interesse attorno a questo personaggio, vero e proprio interesse della storia e della cultura non solo di Marradi, ma anche di tutto il Mugello. Un tesoro da custodire e valorizzare.
Michele Ballini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Settembre 2015



