
SCARPERIA E SAN PIERO – Prima dell’intervento della Regione Toscana, che ha inviato una diffida alla ditta che gestisce l’impianto di produzione del bitume a Massorondinaio, anche il sindaco del Comune di Scarperia e San Piero era intervenuto per sollecitare interventi, scrivendo a Regione, Arpat e Azienda USL.
Ignesti richiama i numerosi esposti pervenuti per la “presenza di cattivi odori/maleodoranze, nonché per rumori molesti”.
E torna a criticare il silenzio degli enti proposti: “nonostante il notevole lasso di tempo intercorso, ad oggi non è ancora disponibile un quadro puntuale ed esaustivo su tali problematiche. Questa situazione -scrive il sindaco- contribuisce solo a creare nella popolazione disorientamento, incertezze, dubbi e allarmismi, provocando così inutili e dannose speculazioni di varia natura sulla questione, con tutto quello che ne consegue”.
Da qui la richiesta, “ciascuno per le proprie competenze”: “di fornire indicazioni/relazioni atte ad orientare l’azione di quest’Amministrazione nella gestione della problematica, e anche per valutare una eventuale revisione dell’attuale Autorizzazione Unica Ambientale, azione che, ribadiamo, dovrà essere improntata alla ricerca dello sviluppo socio-economico ed occupazionale del territorio, sempre, beninteso, nel rispetto della salvaguardia della salute pubblica”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 giugno 2018





