MUGELLO – Dalla relazione statistica dell’Unione dei comuni del Mugello (articolo qui), comparando il primo semestre 2016 con il corrispettivo del 2017, emergono alcuni elementi che inducono un moderato ottimismo per il mercato immobiliare mugellano. Rispetto a dati ancora in calo su Dicomano e Vicchio, si contrappongono, per la prima volta dopo anni, valori in crescita a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero. “L’interpretazione più plausibile – dicono dall’Ufficio di statistica – è che a partire dal 2016 e soprattutto nel 2017, vi sia stata una ripresa delle compravendite che, se non ha inciso significativamente nei prezzi, ha quantomeno arrestato la discesa e movimentato il mercato immobiliare locale”.
Dal 2006, in anticipo alla crisi economica che in Mugello si è manifestata nel 2009, c’è stato un calo progressivo e continuativo dei valori immobiliari. In dieci anni il prezzo medio degli immobili, sia produttivi che residenziali, si è drasticamente ridotto, con percentuali che variano dal -20% al -50%. In media i valori si sono ridotti di un terzo rispetto a prima della crisi, cali inferiori comunque superiori al 20% si evidenziano nei comuni di Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero. In Alto Mugello il costo medio al metro quadrato è inferiore ai 1000 euro. Ad oggi quindi i prezzi sono molto allettanti, sia come investimento alternativo, sia come acquisto di prima casa o di attività produttiva.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 febbraio 2018




