DICOMANO – C’è attesa e preoccupazione, a Dicomano, in vista di una sentenza che, analogamente a quanto accaduto per Vicchio, dovrà esprimersi sulle responsabilità dei servizi sociali nell’affidamento dei minori al Forteto. Il timore, chiaramente, è quello di una condanna che, anche in questo caso, potrebbe portare ad un risarcimento milionario a carico del Comune. Sul quotidiano La Nazione di oggi, il sindaco Massimiliano Amato dice di sperare in una sentenza più favorevole rispetto ai vicini, in quanto, afferma: “La nostra implicazione è piuttosto marginale, e la situazione è meno complicata di quella di Vicchio”. Ma allo stesso tempo spiega che in caso di condanna il Comune farà ricorso, e che “stiamo mettendo in atto tutto il necessario per fronteggiare un’eventuale soccombenza”.
Nel frattempo, il capogruppo del Centrodestra a Dicomano Saverio Zeni ha lanciato una petizione online per chiedere che il costo dei risarcimenti eventuali non gravi sui cittadini. “Questi risarcimenti – si legge nella petizione – non sono frutto di fatalità o calamità naturali. Sono la diretta conseguenza di decenni di negligenze, omissioni e, fatto ancora più grave, della precisa volontà politica di non vigilare su quello che per anni è stato colpevolmente definito il “fiore all’occhiello” del nostro territorio”.
Si legge ancora nella petizione: “La magistratura ha accertato le responsabilità penali e ora sta definendo quelle civili. Stigmatizziamo l’inerzia dei nostri amministratori locali che, pur essendosi costituiti parte civile nel processo penale conclusosi nel 2017, non hanno poi dato seguito alle azioni risarcitorie in sede civile contro i condannati, lasciando scadere i termini o agendo tardivamente, di fatto rinunciando a recuperare quelle somme da chi ha commesso gli orrori”.
Per questo, nella sua petizione Zeni afferma: “Ci opponiamo categoricamente a qualsiasi aumento di tasse locali (Imu, Addizionale Irpef, Tari) o taglio ai servizi essenziali (scuole, sociale, manutenzioni) per coprire i debiti derivanti dalle sentenze sul Forteto. Non spetta alle famiglie mugellane pagare per le colpe della politica“. Chiede ancora una volta di avviare tutte le azioni di rivalsa sui diretti responsabili e di istituire un tavolo di trasparenza per la gestione dei contenziosi legati al Forteto.
Da parte sua Amato commenta su La Nazione: “A prescindere dalla gravità di quello che è accaduto, assolutamente da condannare, e dando la massima solidarietà a tutte le vittime, c’è da dire che negli ultimi tempi la vicenda è stata cavalcata anche a fini politici, e più che la volontà di fare chiarezza, ci vedo la volontà di far passare un messaggio punitivo“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Marzo 2026




1 commento
Pingback: Forteto: Zoppini (FdI), da sindaco Dicomano parole vergognose. Comune non ha fatto mea culpa – Il Filo – notizie dal Mugello