MUGELLO – Tutto secondo le previsioni: Giampiero Phil Moschetti è il nuovo presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello. E qualche ora prima era stato eletto nel Consiglio in Città Metropolitana di Firenze il sindaco di Marradi Tommaso Triberti. Si completano così le caselle del potere locale, e a breve ci sarà anche la scelta del nuovo presidente della Società della Salute, con ogni probabilità il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa.
Il nome di Moschetti, dopo settimane di tensioni all’interno del Pd, è apparso “unitivo” e la sua candidatura ha raccolto consensi più ampi del perimetro della maggioranza, e apprezzamenti anche da chi poi non lo ha votato.
Prima dell’elezione del nuovo presidente è toccato a quello uscente, Paolo Omoboni, tracciare un bilancio di questi due anni e mezzo di presidenza. Il sindaco di Borgo ha rivendicato i risultati ottenuti, le risorse ottenute per la ferrovia, 46 milioni di euro, e l’impegno nella delibera dell’USL per 36 milioni destinati all’ospedale del Mugello. E ha sottolineato come aver avuto coesione ed essersi interfacciati con l’esterno con una voce unica dà maggiore forza alla zona.
Poi è toccato a Moschetti. In diversi hanno evidenziato che l’aver scelto come presidente il sindaco del comune più piccolo sia un segno di attenzione verso queste aree che rischiano di essere marginali. E la candidatura Moschetti è stata apprezzata anche dal gruppo di sinistra “Mugello in Comune”, con Romagnoli che ha annunciato un voto di astensione.
Il centrodestra invece ha scelto una candidatura alternativa, e ha votato contro Moschetti presidente, ma il capogruppo di Forza Italia Rodolfo Ridolfi ha avuto parole di elogio per il sindaco palazzuolese: “Mi sembra un’ottima scelta quella di restituire ai comuni della montagna la presidenza di un’unione che è un’unione “Montana”. E ha detto di “apprezzare la grande preparazione, la professionalità e anche la cordialità del sindaco Moschetti”. Ma Ridolfi alla fine ha negato il voto del centrodestra: “Si doveva fare una scelta davvero istituzionale e non politica, e proporre allora come presidente il sindaco di Firenzuola Buti, anche se non è del Pd”.

Il sindaco Buti però, pur di centrodestra, ha annunciato il suo sostegno a Moschetti: “Apprezzo che si sia arrivati alla decisione di candidarlo, ripongo in lui molta fiducia e lo voto molto volentieri”. E per Moschetti ha votato anche la rappresentante di “Dicomano che verrà Laura Barlotti: “Credo vi sia bisogno di riportare al centro la tematica d i piccoli comuni”, e Piccirillo, socialista, ha definito la sua candidatura “la migliore sintesi possibile in questa fase della nostra istituzione”, mentre la capogruppo Pd Stefania Ciardi ha sottolineato la necessità di “proseguire il lavoro di rafforzamento dell’Unione. Sono stati conseguiti risultati importanti, ci attendono sfide politiche altrettanto importanti, sottolineando i temi della sanità e del trasporto pubblico”. Intervenuti anche i sindaci Passiatore di Dicomano -“in Unione c’è bisogno di freschezza e di un occhio che viene dall’esterno”-, Triberti di Marradi -“Si è lamentata sempre la distanza e la poca attenzione verso la montagna. Allora oggi ha una grande responsabilità, e può dimostrare che sa dare quel contributo che ha sempre rivendicato: abbiamo una responsabilità diretta, e se ci occupassimo solo della montagna avremmo fallito i nostri compiti”- e Ignesti di Scarperia e San Piero.
Alla fine Moschetti ha avuto 18 voti a favore -centrosinistra, Barlotti e Buti-, 6 astenuti -il gruppo Mugello in Comune, Cinque Stelle e lo stesso Moschetti- e 4 contrari -Forza Italia e Lega-.
Nel suo discorso dopo l’elezione il neo-presidente ha promesso il massimo impegno: “Ricevo da Omoboni – ha esordito– un’unione strutturata, efficiente, con funzionari competenti, ma le nuove sfide richiedono una riorganizzazione dell’ente”. E secondo Moschetti l’Unione dei Comuni deve essere lo strumento per aumentare la competitività territoriale: “Se il Mugello è il cuore della Toscana, l’Unione deve esserne il cervello, fornendo proposte, competenze e servizi per mettere il nostro territorio nelle condizioni di essere competitivi e aver successo. E deve essere una struttura leggera in grado non di mettere ma di togliere i bastoni tra le ruote all’iniziativa privata, che è il motore primo dello sviluppo”.
Ha annunciato un primo obiettivo: “il primo passo che compirò -ha detto- sarà quello di elaborare un piano strategico che permetta di comprendere quali sono gli obiettivi che vogliamo ottenere per il nostro territorio”. E ha aggiunto: “Dobbiamo cercare di essere presenti su tutti i tavoli dove si discute di ciò che ci riguarda, sia esso un investimento privato, sia una crisi aziendale o un’impresa che vuole impiantarsi qui, o un gruppo di cittadini che esprimono dei bisogni”. Non ha parlato di fusioni tra comuni, e ha dato anzi l’impressione di essere contrario a questa prospettiva: “Una pluralità di comuni è una ricchezza: Francia e Germania hanno quasi tre volte il nostro numero di comuni…”
Poi, ha concluso ricordando che oggi per vincere sui mercati occorre fare sistema: “Voglio porre l’Unione al centro del sistema-Mugello, e per far questo avremo bisogno dell’aiuto e dei consigli di tutti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 ottobre 2019






1 commento
Mi piace che sia stato sostituito; mi piace molto.
Speriamo che ora venga anche dimenticato.