ALTO MUGELLO – Con l’arrivo della bella stagione, il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino torna a porre un problema aperto, che riguarda le moto da enduro che sfrecciano sui sentieri dell’Alto Mugello, rovinando il fondo stradale e mettendo a rischio l’incolumità degli escursionisti che frequentano quegli stessi sentieri. Percorsi che sono, ricorda Bottino, in gran parte vietati al transito delle moto. Uno sfogo, il suo, uscito su La Nazione di oggi, mercoledì 4 Marzo: “Non possono andare con le moto dappertutto. Ci sono sentieri e luoghi che non possono essere percorsi, e invece scorrazzano ovunque”.
Per cercare di porre rimedio al problema, che va di pari passo alla presenza di motociclisti indisciplinati sui passi appennici, in quel caso con le moto da strada, il sindaco ha fatto apporre dei cartelli con le ordinanze di divieto. Ci invece, come spiega Bottino, ci sono in realtà dei tratti che possono essere percorsi: “Gli enduristi – spiega il sindaco – hanno una percorrenza consentita, a loro dedicata. Se rispettano le regole, ben vengano, sono bene accetti. Ma se si inoltrano in boschi, sentieri vietati e proprietà private questo non va assolutamente bene. Non vogliamo che questi percorsi vengano vandalizzati”.
Al momento però il problema, come detto, è di varia natura. Intanto il fatto che le ruote delle potenti e numerose moto scavano profondi solchi nei sentieri: “Le nostre montagne – riconosce il primo cittadino palazzuolese – si prestano in modo formidabile. Si vedono arrivare col carrellone, scaricano le moto, e via per i sentieri. Se vedono le guardie per un controllo non esitano a passare nei campi coltivati, in passato li ho visti girare senza targa, e percorrono ogni tipo di sentiero, facendo gravi danni. Sono comportamenti inaccettabili, al pari di quei motociclisti su strada che tengono comportamenti pericolosi e viaggiano ad alte velocità”.
Poi la questione sicurezza, e il fatto che, spiega ancora Bottino su La Nazione, “questa invasione incontrollata degli enduristi va esattamente in direzione contraria alla politica del mio comune, che è quella di favorire il turismo lento, a contatto con la natura”.
Per fortuna, ancora, non è successo niente di grave, ma il rischio c’è. E il sindaco spiega che spesso gruppi di escursionisti, che camminavano tranquilli su un sentiero hanno visto arrivare una decina di motociclisti a forte velocità. Con il rischio, sugli stretti sentieri di montagna, di venire travolti.
Problemi esistenti, ai quali se ne aggiungono altri legati ad esempio al passaggio di quad e auto da fuoristrada. I cui conducenti, spiega ancora Bottino, spesso lasciano aperti i cancelli facendo scappare il bestiame dai pascoli. E così il sindaco annuncia: con la buona stagione, saranno intensificati i controlli e cominceranno a fioccare le multe.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Marzo 2026




10 commenti
Bravo Sindaco, un giorno dello scorso anno nelle montagne attorno a Palazzuolo per poco io e la mia famiglia venivamo travolti da due moto che sfrecciavano sui sentieri, poco più in là incontrammo un signore in mountain bike che era caduto e si era fatto qualche abrasione per colpa di quelle due moto che a detta sua invece di fermarsi per prestare aiuto sono fuggite a tutta velocità.
Ma non è che erano dei terroristi in fuga?
Sono pienamente d’accordo,se ci sono sentieri per chi va a piedi non vedo perché debbano essere usati con le moto,oltre tutto andando verso la primavera danno disturbo alla fauna ,o no? Come ben dice il sindaco ci sono alternative per chi vuole andare in moto!!!Anche se io non sono d’accordo,nei boschi si và a piedi oppure se si può con cavalli!!
E poi i cavalli li parcheggi in garage?
Non è col proibizionismo che si risolve un “problema” se così lo volete chiamare. Al mondo c’è posto per tutti, mi capita sia di girare a piedi che in moto, più raramente in mtb ma in ogni caso con rispetto per gli altri utenti e non ho mai avuto problemi. La caccia alle streghe è roba da medioevo.
Non è vero che non è successo nulla di grave: vari enduristi sono stati feriti da fili altezza collo, e alcuni sono morti, in varie parti d’Italia. Commenti come quelli del sindaco sono pregiudizievoli, falsi, e calunniosi, e denotano ignoranza sulla situazione reale. Dopotutto, non siete stati neanche capaci di mettere una foto appropriata… quella non è una moto da enduro, è un cross! E se non sapete la differenza, informatevi meglio! Poi Non ho mai conosciuto un endurista che non chiude i cancelli, calunnie! Affermare che fanno danni, ci sarebbe da denunciare per diffamazione, dopo tutti gli interventi di manutenzione fatti, per qualche canale nel fango… se fosse davvero quello il problema del territorio, sarebbe un paradiso! La realtà dei problemi nasce nella vostra regione dalla legge regionale RET che vieta in modo scellerato e incoerente con i principi costituzionali stessi. Guardate invece l’esempio dell’Emilia romagna, dove l’enduro e promosso dalla legge regionale Reer, e ha creato legalità, virtuosismo collaborazione e una rete sentieristica più ampia e meglio tenuta. Mi ricordate tanto i bifolchi del film Easy rider, che alla fine del film ammazzano i motociclisti protagonisti per pregiudizio, perché un motociclista è sicuramente un poco di buono, lo sanno tutti…
Sindaco invece di rompere i cogli*** a chi si diverte in santa pace magari pensi a sistemare le strade asfaltate dove in certe zone è peggio che andare per i sentieri.
Poi situazione sentieri non è assolutamente vero che le moto rovinano il percorso , anzi proprio il contrario, con un comune che non pulisce ne sentieri ne fossi,almeno le moto passando riescono a pulire quello che c’è in mezzo.
Poi sono assolutamente d’accordo che in concomitanza di passanti bisogna procedere più piano possibile. Con un po’ di testa possiamo goderci la natura tutti quanti.
La mia risposta al sindaco e al sito che ha pubblicato l’articolo:
https://www.instagram.com/p/DVh0cvmjF8W/?igsh=bmo4anNsbmtqZjk4
È vero che ci vuole buon senso, ma il più delle volte ho visto scene molto tranquille e serene. Ci sono persone che hanno paura solo per il rumore, e fanno sceneggiate fuori luogo. W i boschi, w la convivenza e chi sà stare con tutti. Per innamorarsene e quindi per curarla, la natura va vissuta.
…era l’ora! Ci vogliono i divieti e multe salate, questi motociclisti stanno rovinando i tracciati che percorrono terreni fragili, che già stanno in piedi per miracolo. Se poi continuano con la loro invasione di grosse moto enduro, ci lasciano solchi profondi e impossibili poi da percorrere a piedi.