FIRENZUOLA – Il comitato, nato per trovare soluzioni che portino più sicurezza stradale sui passi mugellani, continua la sua protesta.
Sabato si è svolta la riunione del Comitato, per fare il punto e programmare le azioni future. A circa un mese dalla conclusione della raccolta firme – commentano dal comitato – ad oggi, le risposte della maggior parte degli enti competenti, che sono stati contattati per avere un incontro, non arrivano. Ci hanno risposto la Città Metropolitana di Firenze, con cui ci incontreremo il 7 novembre, ed il Comune, che finalmente vedrà la questione discussa in Consiglio Comunale il 12 ottobr, ma ancora di un incontro con il Sindaco non si sa nulla.
Alla luce di questo, la protesta continua e non ci arrendiamo. Anche perché gli incidenti continuano e le persone ancora muoiono sulle nostre strade. Tutti i fine settimana, fin quando sarà necessario, ci organizzeremo per esporre dei cartelli che invitano ad una velocità moderata, cercando di aiutare le forze dell’ordine, che sono lasciate sole a gestire l’intero territorio. Se le risposte continueranno a non arrivare le proteste saranno svolte presso le sedi istituzionali interessate, che non ci rispondono. Ma ci auguriamo che presto risponderanno. Nel frattempo, continueremo a tenere informata la popolazione e a pubblicizzare le nostre iniziative. Firenzuola può e deve essere territorio di sperimentazione e divenire un modello di governo della sicurezza stradale.
Comitato “Motociclismo in Sicurezza”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2023





1 commento
Faccio una premessa, io commento da motociclista e pertanto da parte lesa. Certi comitati non devono nascere allo scopo finale di limitare e vessare chi viaggia in moto per consuetudine e per hobby dello weekend. Arrivo al dunque e così vi spiego cosa serve e cosa non serve. Parto dal fondo. Ai motociclisti non servono controlli con mega dispiegamento di forze congiunte quali carabinieri, vigili e comunità montana al fine unici di fare le retate e la vendemmia di targhe libretti ed euro. Ai motociclisti non serve vedere scritto limiti di 30 km/k che alcune moto a tale velocità neppure riescono a viaggiare…voglio ricordare che una comune bicicletta da corsa con un comune ciclista in sella raggiunge tranquillamente i 25/30 km/h…ma è una bicicletta e la mole di essa è ben diversa dalle migliaia di motociclette circolanti che a tale velocità risultano anche difficili da controllare…non servono file infinite di autovelox che anziché creare stati di sicurezza stradale creano pericolo e bruschi rallentamenti. Tutte queste cose non danno sicurezza ma sono l’emblema di una guerra verso i motociclisti ad unico scopo di vessare e FARE CASSA.
Ad i motociclisti per la loro sicurezza occorrono:
Persone su moto e su auto competenti alla guida e non distratte, svagate o incapaci; troppe persone vedo in circolazione a velocità ridicole quindi estremamente basse che in realtà non hanno padronanza del mezzo, non sanno dove vanno, non sono lucide, non sanno come fare a viaggiare sulle strade e peggio non sono attente e con i riflessi pronti. Serve una scremata di queste persone che le ritroviamo proprio tra tutti coloro che hanno velocità di percorrenza molto basse e non il contrario, pertanto se a qualcuno viene in mente di punire chi ha velocità superiori beh si sta sbagliando bellamente.
Servono strade gestite BENE con asfalti curati e sempre ben livellati e non condizioni di assoluto disastro dove il manto stradale è completamente sgretolato, rotto, saltato o addirittura sfondato con buche impossibili. I manti stradali devono essere sempre curati e costituiti da asfalti di prima qualità in virtù anche del fatto che i passi montani sono spesso soggetti a gelate e neve in inverno. Occorrono strade pulite e non invase da fogliame, erbacce, rami di alberi, terra portata dai mezzi agricoli o dalle piogge, sassi o graniglia.
Servono dei guard rail di sicurezza che proteggono i motociclisti e non quelli che invece uccidono i motociclisti o peggio ancora totalmente mancanti. Servono, e non solo per i motociclisti ma per tutti i mezzi, recinzioni alte ai bordi strada per impedire agli animali selvatici di attraversare improvvisamente così che distruggano la loro vita, i mezzi che ci impattano ed eventuali vite degli occupanti dei mezzi.
Serve che la vegetazione a bordo strada sia costantemente tenuta lontana dalla strada e che non gli sia permesso di crescere in modo da limitare la larghezza della carreggiata e la visibilità tra le curve.
Serve che le amministrazioni competenti spendano preponderantemente i soldi dei contribuenti a fare tutte le azioni di miglioramento stradale e delle infrastrutture al fine di aumentare la sicurezza anziché spenderli in stazioni fisse e apparecchiature autovelox al fine unico di fare cassa.
Insomma, la lista è lunga, ma preponderantemente serve costruire qualcosa di vero per aumentare la sicurezza stradale e non funzioni o altro mascherato da sicurezza.
Serve che chi circola sulle strade con auto e moto sia davvero in grado di farlo e non che sia ancora licenziato a farlo solo perché i mezzi pubblici non funzionano o solo perché si troverebbe in difficoltà, chi non è in grado di guidare NOB DEVE CIRCOLARE SULLE STRADE.
Infine, brutto e amaro dirlo, ma dobbiamo farci i conti dopo e soltanto dopo aver fatto tutto il necessario, i morti sulle strade ci sono sempre stati, ci sono tuttora e ci saranno domani, è semplicemente impossibile ottenere mortalità zero.
Se i comitati si battono affinché ottengano tutto ciò che ho elencato utile sopra allora ben vengano i comitati, se questi debbano essere un ennesima farsa per vedere realizzato esattamente ciò che non occorre ai motociclisti bèh sarebbe meglio che si dissolvessero fin da subito prima di arrecare ulteriori danni di quanti già ne sono stati fatti.
Un caro saluto.