
MUGELLO – “Per la siccità abbiamo iniziato a mandare al pascolo gli animali lungo la Sieve. Dopo pochi giorni abbiamo riscontrato diversi casi anomali di aborti. All’inizio non capivamo, poi al terzo caso abbiamo portato il feto all’istituto zoo profilattico, ma ci hanno detto che non risultava alcuna patologia. Intanto vedevamo gli animali sempre più innervositi e aggressivi, con atteggiamenti di estrema difesa: era difficile avvicinarsi, nascondevano i loro piccoli, li mettevano nel centro del gruppo. Poi abbiamo capito”. Questo è quanto racconta l’allevatore Adriano Borgioli dell’azienda Valdastra questa mattina 8 settembre sulle pagine de La Nazione. E spiega che la causa è lo stress da lupo. Infatti questi mammiferi predatori – si parla che in Toscana ci siano un migliaio di esemplari – non vivono più soltanto in montagna, ma, proprio per la mancanza d’acqua, hanno iniziato a stanziare nelle aree boscate vicine alla Sieve. Più volte sono stati avvistati branchi dalle sette alle nove unità, che cacciano e mangiano. “L’altro ieri un nuovo caso – racconta Borgioli – abbiamo trovato un vitellino completamente sbranato. E già nel maggio scorso avevamo avuto un aggressione, con altri capi che hanno fatto la stessa fine (articolo qui). Non c’è soluzione, questo significa soltanto la fine degli allevamenti liberi nei pascoli, sarà un arretramento sul fronte del benessere animale, perché dovremo concentrare le mandrie al chiuso, nei centri di allevamento”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 settembre 2017





3 commenti
Adesso abbiamo un nuovo grande esperto di lupi. Chi è e quali competenze ha il signor Borgioli per fare affermazioni del genere?
È il giornalista che le riporta come fossero assoluta verità, si è premurato di chiedere qualche verifica?
Per esempio , ha chiesto il giornalista di vedere le analisi sui vitelli dichiarate dallallevatore oppure costui le ha solo dichiarate ma non esistono?
Per quanto riguarda il numero dei lupi in Toscana, non sono un migliaio come dichiarato dal signore e fedelmente riportato da voi.
Dall’ultimo censimento rilevato sui DNA e pertanto esatto , in Toscana ci sono circa 500 lupi. (Vedi convegno nazionale Barberino Mugello 13/5/2017)
E chi sono i testimoni che hanno visto i branchi di lupi vagare intorno la Sieve.
E per quanto riguarda l’episodio denunciato dal Borgioli alcuni mesi orsono, di cui citate l’articolo , io conosco un’altra storia e non quella pubblicata dai giornali locali. Se volete informazioni più dettagliate contattatemi in privato.
Un giornalista dovrebbe sempre verificare le notizie prima di renderle pubbliche, altrimenti non si informa si disinforma.
Saluti.
Signor “Boscaiolo”, un po’ più di calma. Il “signor Borgioli” chi è lo scriviamo nell’articolo. Semmai non sappiamo chi è lei, visto che non si firma. Per il resto, chi le ha detto che non abbiamo fatto verifiche? Guarda caso abbiamo i nomi, e uno lo abbiamo interpellato direttamente, dei testimoni che hanno visto i branchi di lupi. Unica cosa su cui fare ammenda, il fatto che non conoscevamo il dato dell’ultimo censimento rilevato sui DNA. Ne prendiamo atto. Ma parlare di disinformazione ci pare francamente eccessivo.
invece lo stress da allevamento fa bene, no?
Sfruttare le mucche ed ucciderle, nonché portare via alla madre il vitello per ucciderlo quello va bene.
Se invece ad uccidere “per stress” è il lupo, addio…
ma smettiamo di far nascere animali solo per ucciderli e non ci saranno più problemi…
Tanto si può campar lo stesso senza nutrirsi né di carne né di latte…
Massimo Parrini