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MUGELLO – Una passeggiata sott’acqua. Per Giovanni Lapucci, uno dei fondatori della Mugello sub, questo è fare subacquea. Una grande passione che, nonostante la lontananza da mare lo ha spinto a voler non solo prendere il brevetto ma a condividerla con altri appassionati fondando questa associazione che ad oggi conta circa 35 soci attivi.
Com’è nata questa passione? È nata nel 1988, grazie ad un mio amico che mi ha introdotto a quest’attività durante una vacanza. Da lì ho voluto coltivare questa passione finché, nel 2008, non ho preso il brevetto di istruttore. Il fatto di essere lontani dal mare non fa che aumentarne il desiderio. Paradossalmente ci sono molte più persone che amano la subacquea nell’entroterra che nelle località marittime. Forse, perché per noi della “terra ferma” il mare esercita più fascino rispetto a chi ci vive davanti tutto l’anno. In più, col tempo mi sono reso conto di non essere neanche troppo “in là con gli anni”, nel senso che ci sono tantissimi, anche ultra cinquantenni, che hanno questo sogno nel cassetto. Anche per questo abbiamo pensato di fondare un’associazione per raccogliere tutti gli appassionati presenti in Mugello.
Chi può partecipare? Tutti, o quasi. Secondo le regole della didattica NADD, che è quella che noi seguiamo, c’è un limite d’età minima e non massima. Quindi possono partecipare tutti, purché in buona salute, a partire dai 12 anni. Trovo che sia giusto questo limite in quanto, anche nella mia esperienza, mi sono reso conto che nei più giovani manca quella “maturità” che ti permette di affrontare quest’attività in totale sicurezza. Inoltre questo limite è dettato dall’ingombro dell’attrezzatura.
Come e dove si svolgono i corsi? Le lezioni si dividono in due trance: teorica e pratica. La prima, divisa in cinque lezioni, a Vicchio o a Barberino, che potranno essere svolte anche attraverso una piattaforma online. La parte pratica, invece, si tiene al Centro Piscine Mugello con 4 o 5 incontri di circa un’ora e mezza l’una. Infine, andremo in mare per cinque esercitazioni in acque “non delimitate”. Le uscite in mare saranno ulteriormente divise in una immersione in apnea, con pinne e maschera, due di ripetizione degli esercizi di “autosoccorso”, ovvero di risoluzione di tutti quei piccoli problemi che possono capitare ai subacquei e che, se non si sanno gestire, possono diventare pericolosi. Infine, le ultime due immersioni saranno di “divertimento” e permetteranno a noi istruttori di valutare la competenza dell’allievo.
Che tipo di brevetto rilasciate? Se siete alla ricerca del corso per la vacanza “mordi e fuggi” questo corso non è per voi. Abbiamo tempo ed abbiamo deciso di proporre un corso che formi un subacqueo autonomo abilitando, quindi, l’allievo ad un’immersione senza la presenza dell’istruttore o di una guida. Dopo aver conseguito il brevetto “Open Water Diver” il subacqueo, insieme ad un compagno, potrà immergersi in totale sicurezza ed in tutto il mondo.
Dove vi immergete? In particolare le uscite vengono fatte qui in Toscana. Abbiamo un mare bellissimo, non c’è bisogno di allontanarci. Siamo stati molte volte nella costa livornese come a Piombino, Calafuria, all’isola d’Elba, Grosseto, Argentario, Giannutri ed all’isola del Giglio. Ma siamo stati anche in Liguria, nelle aree protette. Tutti posti magnifici!
Qual è stata l’immersione più bella? Difficile scegliere. Forse quella alle “Cannelle” di Porto Azzurro dove c’è una roccia che si protende verso il mare aperto ed a partire dai 20 metri di profondità inizia il mondo del coralligeno, un vero e proprio spettacolo. Per quanto riguarda gli incontri, invece, abbiamo visto tonni, tartarughe marine, aquile di mare…se poi ti immergi nelle aree a divieto di pesca è come nuotare in un acquario a cielo aperto. Abbiamo visto anche i delfini, durante la navigazione.
Ci sono periodi in cui non è possibile immergersi? No no, noi ci immergiamo tutto l’anno. Infatti facciamo corsi di specializzazione con la muta stagna che permette di fare attività tutto l’anno ed in diversi ambienti
Diversi ambienti? Non vi immergete solo al mare? Assolutamente no! Abbiamo fatto delle uscite al lago di Bilancino, ad esempio. Un’esperienza abbastanza difficile visto che nei laghi la visibilità è scarsissima. Diciamo che un’immersione del genere serve più a far pratica che per la suggestività dell’ambiente. Inoltre, abbiamo fatto una stupenda esperienza nel torrente Lima. Si tratta di un corso d’acqua che scende dall’Abetone. Acqua cristallina che scorre lungo un canyon di roccia che si è scavato naturalmente. È un’esperienza bella e suggestiva nonostante manchi tutta la flora e la fauna presente nel mare e che l’acqua sia gelata. Ci siamo immersi il 5 agosto, in una giornata veramente calda. Abbiamo indossato la muta stagna per poi immergerci nel fiume ad una temperatura di 12°. Considerate che il mare si aggira intorno ai 22° e quei dieci gradi si sentono veramente tanto.
Per contattare l’associazione “Mugello sub” per informazioni o iscrizioni è possibile visitare la pagina Facebook, contattarli telefonicamente al numero 328.673 5787, via mail o sul sito.Nel costo dell’iscrizione, inoltre, è compresa, la tessera UISP ed anche l’attrezzatura che “Mugello sub” rende disponibile anche per uscite private.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 luglio 2018






