
“Con quel lavoro e poi con quello della successiva Commissione regionale, di cui ho fatto parte, abbiamo portato alla luce trent’anni di abusi e orrori perpetrati ai danni di minori affidati all’interno di quella comunità setta. Pratiche orrende, violenze fisiche e psicoemotive, relazionali, affettive… tutto condannato anche per via giudiziaria con sentenze fino al terzo grado, e dunque definitive. Vado orgoglioso di quel lavoro. Questa querela non è che il colpo di coda un castello degli orrori che sente di crollare. La prendo come una attestazione di merito”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 aprile 2019



